Ungaro (Iv): “emendamento al decreto immigrazione a sostegno di studenti extra-Ue”

ROMA\ aise\ - “È stato approvato un emendamento a mia prima firma al decreto immigrazione che stabilisce che per i soggiorni di studio nel nostro Paese basta la dichiarazione di presenza invece del permesso di soggiorno per periodi inferiori a 150 giorni, invece di 90 giorni come previsto in precedenza”. A darne notizia è Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto in Europa.
“Una correzione normativa - ha spiegato l’eletto all’estero - a mio avviso di assoluto buon senso che semplificherà gli oneri burocratici a carico di decine di migliaia di studenti extra-UE che ogni anno vengono in Italia per un semestre di studio e al contempo decongestionerà il lavoro delle Questure, che potranno dedicarsi ad altre mansioni più importanti”.
Questa, è stata, secondo Ungaro, “una misura fortemente sollecitata dall’AACUPI, Association of American College and University Programs in Italy, associazione di cooperazione universitaria e culturale tra Italia e Stati Uniti con la rappresentanza di oltre 30 università americane presenti nella Penisola. L'Italia, anche per progettare il suo rilancio post pandemia COVID19, deve rimanere un paese attrattivo per atenei e studenti stranieri, un’attrattività che passa anche dalla semplificazione e l’abbattimento di burocrazia inutile, a beneficio di città che ospitano campus di università americane ed extra-UE come Firenze, Roma, Venezia, Napoli, Milano”. (aise)