FARE RETE (2)

Fare rete (2)

ROMA – focus/ aise - Valorizzare la ricerca e i ricercatori italiani nei Paesi Bassi. Questo l’obiettivo dell’evento online in programma domani, 25 febbraio, dalle 16.00. “Innovation at the Frontiers of Collaboration between Italy and the Netherlands: Research Ideas, Opportunities and Suggestions in the Year of the Next Generation EU Plan” il tema dell’incontro promosso dall’Ambasciata italiana a L’Aja con la collaborazione di Stefano Tasselli (Università di Rotterdam) e Chiara Bisagni (Università di Delft).
Il seminario virtuale di domani – che si terrà in inglese – esplorerà il tema dell’innovazione con due sessioni dedicate rispettivamente a “Innovation in Business and Society” e “Innovation in Technology and Science”.
I lavori saranno introdotti dall’ambasciatore Giorgio Novello.
La prima sessione - Innovation in Business and Society – sarà introdotta da Stefano Tasselli (Erasmus University: “From idea generation to implementation: This is the key to succeed in innovation”) e arricchita da due relazioni tenute da Ilaria Orlandi (PhD student) su “Innovation and stigma in corporate governance” e Davide Bavato (Post-doctoral researcher): “Where do good ideas come from? Idea evaluation for business and society”.
La seconda sessione - Innovation in Technology and Science – sarà introdotta da Chiara Bisagni (TU Delft: “Innovation in aerospace composite structures”).
Interverranno quindi Antonio Raimondo (Post-doctoral researcher with a Marie Curie fellowship) sul tema "Light, safe and sustainable: the future of airplanes", e Marta Gavioli (PhD student) su "Innovative education for rocket design engineers".
Entrambe le sessioni si chiuderanno con un breve spazio per domande e risposte.
Si può partecipare al webinar collegandosi a Zoom (Meeting ID: 938 7323 2569) e a Skype for Business.
Decollata dal Kennedy Space Center lo scorso 30 luglio, dopo circa 7 mesi di viaggio, la missione NASA Mars 2020, con a bordo il nuovo rover Perseverance e il piccolo elicottero Ingenuity, ha raggiunto la superficie di Marte, portando con sé anche una tecnologia italiana: il microriflettore LaRA (Laser Retroreflector Array) realizzato dall’Istituto nazionale di fisica nucleare.
La discesa del rover è avvenuta nel cratere Jezero, un grosso bacino che si pensa aver ospitato un tempo un lago marziano e dove si spera possano essere state preservate antiche forme di vita.
Perseverance è un nuovo successo della NASA sul pianeta rosso, dove son già arrivati Sojourner (1997), Spirit (2004), Opportunity (2004) e Curiosity (2011). Con Perseverance si apre un'ulteriore fase dell'esplorazione, con esami astrobiologici e geologici, sull'atmosfera marziana, sulla presenza di antiche forme di vita anche solo microbica oggi estinte, e sulla produzione di ossigeno; una sperimentazione, quest'ultima, essenziale per assicurare una futura permanenza umana. Il rover è predisposto non solo per raccogliere ed esaminare campioni, ma anche per stoccarli in attesa che si realizzi la possibilità di portarli sulla Terra. Sono inoltre per la prima volta presenti anche alcuni microfoni. L'altra novità introdotta da Perseverance è l’elicottero Ingenuity, che all’inizio della missione sperimenterà delle ricognizioni nei dintorni del rover, un po’ come i piccolo droni terrestri a eliche diventati comuni sulla Terra.
Tra le tecnologie di bordo di Perseverance anche quelle sviluppate dai Paesi europei: la Francia (Supercam), la Spagna (MEDA - Mars Environmental Dynamics Analyzer), la Norvegia (RIMFAX - Radar Imager for Mars' Subsurface Experiment) e l'Italia (LaRA).
Il microriflettore LaRA (Laser Retroreflector Array) realizzato dall’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn) per conto dell’Agenzia spaziale italiana permetterà, in futuro, di acquisire la posizione del rover con precisione, e di rendere i futuri atterraggi sul pianeta più precisi. Si tratta di un piccolo oggetto, che sta nel palmo di una mano, progettato per riflettere un fascio laser nella stessa direzione di provenienza. Analogo riflettore (LaRRI) era stato montato su Insight, altro lander della NASA atterrato nel 2018 su Marte.
LaRA è stato consegnato nel giugno 2019 al NASA Jet Propulsion Laboratory dal responsabile scientifico dell'esperimento Simone Dell'Agnello oggi addetto scientifico presso il Consolato di San Francisco, alla presenza istituzionale della console generale di Los Angeles, Silvia Chiave.
L'esplorazione marziana ha fino ad oggi visto un costante contributo dell'Italia: basti pensare ai radar di manifattura italiana Marsis e Sharad che hanno partecipato alla scoperta di ingenti quantità d'acqua anche in forma liquida e di ghiaccio, elementi abilitanti a future missioni umane.
La guida e il supporto di ASI, insieme ai principali centri di ricerca italiani come INFN, INAF ed altri, continueranno ad essere cruciali per consolidare ed espandere il ruolo italiano nell'esplorazione e la ricerca spaziale nell'ambito del sistema marziano, tanto in ambito ESA quanto attraverso collaborazioni bilaterali, come quelle già in atto anche con JPL, dove operano apprezzati scienziati ed esperti italiani.
Il prossimo tentativo di discesa controllata al suolo sarà ora della Cina, con la missione Tianwen-1, attualmente in orbita marziana; il suo lander è previsto tentare l'atterraggio nel mese di maggio o giugno 2021.
Il ministro della Scienza, Tecnologia e Innovazione Roberto Salvarezza e l'ambasciatore d’Italia in Argentina Giuseppe Manzo hanno sottoscritto il Programma Esecutivo Triennale di Cooperazione Scientifica tra Argentina e Italia.
Il Programma, firmato ieri, 24 febbraio, contiene i progetti comuni per il triennio 2021-2023 in attuazione dell’Accordo di Collaborazione Scientifica e Tecnologica firmato nel 1997 tra i due governi e giunto quest’anno al settimo rinnovo. Gli 8 progetti del Programma - 5 di mobilità e 3 di “grande rilevanza” - sono incentrati sui settori prioritari di biotecnologia, medicina e salute, energie rinnovabili, tecnologie agroalimentari, tecnologie satellitari di osservazione della Terra, fisica e astrofisica e scienze del mare.
Nel corso dell’incontro il ministro Salvarezza e l’ambasciatore Manzo hanno riaffermato la centralità della cooperazione scientifica e tecnologica per le eccellenti relazioni bilaterali tra Argentina ed Italia. Al riguardo hanno espresso forte soddisfazione per l'accordo concluso la scorsa settimana fra l'argentina VENG e l'italiana e-GEOS per la commercializzazione dei dati acquisiti da SAOCOM 1A e 1B, nell'ambito del Sistema italo-argentino di satelliti per la gestione delle emergenze (SIASGE), uno dei fiori all’occhiello della cooperazione bilaterale. Con riferimento alla Presidenza italiana del G20, l’ambasciatore Manzo ha evocato le priorità e i principali momenti che saranno dedicati alle tematiche ambientali, della scienza e dell’innovazione.
L’incontro, svoltosi al Ministero della Scienza e Tecnologia, ha offerto inoltre l’occasione per fare il punto sulle collaborazioni in corso nel campo della ricerca in Antartide e sulle iniziative realizzate nell’ambito degli accordi tra i Consigli nazionali per le ricerche (CNR-CONICET) e tra i rispettivi istituti di fisica nucleare (INFN e CONEA).
“Quella scientifica è una delle aree di collaborazione più solide e al tempo stesso dinamiche e promettenti tra Italia e Argentina”, ha detto l’ambasciatore Manzo, convinto che “con il nuovo Programma Esecutivo sarà possibile imprimere ulteriore slancio in settori innovativi e prioritari per i nostri Paesi”. (focus\ aise) 

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