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ROMA – focus/ aise - L’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, in occasione della Giornata della ricerca italiana nel mondo, hanno organizzato oggi, 15 aprile, un webinar dedicato alla cooperazione tra l’Italia e Serbia nel campo della biofisica.
Al seminario, dal titolo Italian know-how in Biophysics, pensato in cooperazione con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare - INFN, i Laboratori Nazionali del Sud - LNS e l’Istituto di Scienze Nucleari di Vinca – VINS, sono intervenuti, tra gli altri, l’Ambasciatore d’Italia in Serbia, Carlo Lo Cascio, Santo Gammino, direttore del LNS, Snezana Pajovic, direttrice del VINS, Pablo Cirrone, direttore di CATANA Facility, Giada Petringa (LNS), Aleksandra Ristic Fira (VINS), Ivan Petrovic (VINS). Il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Belgrado, Roberto Cincotta, ha svolto il ruolo di moderatore.
L’Ambasciata d’Italia in Cina, in cooperazione con la Camera di Commercio Italiana e Agenzia ICE, organizzano un convegno sul tema della transizione energetica. L’evento “Italy-China: Energy transition - Towards a sustainable development” si terrà domani, 16 aprile, nel quadro della co-presidenza italiana della COP26 nonché in concomitanza con la IV Giornata della Ricerca Italiana nel Mondo.
Il convegno vedrà la partecipazione delle istituzioni e del mondo imprenditoriale italiano e cinese del settore. I lavori del seminario saranno aperti da un videomessaggio del ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, nonché da interventi da remoto, da Abu Dhabi, del direttore di IRENA, Francesco La Camera, del direttore dell'Amministrazione Nazionale per l'Energia cinese, Zhangh Jianhua, e, da Parigi, del direttore generale dell’Agenzia Internazionale dell’Energia, Fatih Birol.
Strutturato in tre panel tematici, l’evento avrà l’obiettivo principale di analizzare e trovare sinergie tra imprese italiane e cinesi in rilevanti aspetti della transizione energetica quali nuovi possibili scenari per i combustibili tradizionali, progetti innovativi per la decarbonizzazione e l'impiego delle nuove energie per le "smart cities".
L’evento si svolgerà in presenza al Rosewood Hotel di Pechino, mentre i lavori potranno essere seguiti online sulla piattaforma Zoom.
Rivolta a tutte le aziende italiane interessate ad approfondire le opportunità di partenariato e commerciali in Zambia, la Country Presentation tenutasi ieri, 14 aprile, sulla piattaforma Fiera Smart 365 e organizzata dall’Agenzia ICE e dall’Ambasciata d’Italia a Lusaka, si inserisce nel più ampio programma di sostegno all’internazionalizzazione in Africa sub-Sahariana.
Lo Zambia è un Paese, che sebbene poco noto, offre invece numerose opportunità, spesso inesplorate, per le aziende italiane. Nonostante la forte contrazione economica subita nel 2020 a causa della pandemia da Covid 19 già per il 2021 sono previsti i primi segnali di ripresa. Sebbene lo Zambia presenti ancora alcune criticità, dovute al tasso di povertà di una parte della popolazione e carenze infrastrutturali, è un Paese sicuro e politicamente stabile, con un Governo attento a migliorare il clima d'affari e attrarre nuovi investitori.
Ha aperto i lavori di “Doing Business in Zambia” l’ambasciatore italiano a Lusaka, Antonino Maggiore, cui hanno fatto seguito gli interventi del ministro del Commercio e dell’Industria dello Zambia, Christopher Bwalya Yaluma, del presidente dell’Agenzia ICE, Carlo Ferro, e del presidente della Zambia Development Agency/ZDA, Bishop David Musonda Masupa. Ha concluso i lavori il sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano, che nel suo intervento ha ricordato come “stiamo lavorando insieme per rafforzare le nostre relazioni economiche, nel quadro di una partnership paritaria e reciprocamente vantaggiosa tra i due Paesi“.
“È tempo di rafforzare la partnership fra Italia e Zambia”, ha detto il presidente Ferro. “L’interesse delle imprese italiane in Zambia ha iniziato ad incrementarsi negli anni recenti con un anno record per l’export, nel 2019, con 123 milioni di euro di beni esportati, principalmente macchinari, elettronica e computer. Inoltre”, ha aggiunto, “credo ci siano interessanti margini di crescita per le esportazioni delle aziende italiane, e l’evento odierno può essere il primo passo verso una più forte cooperazione fra i nostri due paesi che si tradurrà in uno scambio commerciale più stretto nei prossimi anni”.
I settori di maggiore interesse emersi dalla Country Presentation sono stati: l’agricoltura, dove si rileva la necessità di aumentare e diversificare la produzione, e il settore della trasformazione agricola che rappresentano circa il 40% del PIL dello Zambia, il 15% delle esportazioni del paese e quasi l’80% della forza lavoro impiegata; la richiesta di energia, con particolare attenzione alle rinnovabili, che è in costante aumento, con una crescita media del 5% negli ultimi dieci anni e molte nuove politiche per favorire gli investimenti esteri nel settore, con concessioni fiscali e garanzie per il rimpatrio dei profitti, a cui il Governo zambiano attribuisce particolare importanza; la gestione delle acque reflue per la quale lo Zambia, come molti altri paesi africani, ha adottato standard e linee guida per la protezione dell’ambiente e misure per il trattamento e lo scarico dei reflui inquinanti, civili ed industriali. Problemi gestionali rendono più complessa la completa messa in esercizio di tali direttive evidenziando così, la necessità di sistemi di raccolta delle acque reflue.
Gli interventi tecnici hanno visto la presentazione macroeconomica dello Zambia da parte di ICE Johannesburg e un quadro degli interventi della Banca Africana nel Paese. Simest Spa ha illustrati gli strumenti finanziari a sostegno delle aziende italiane con il focus Zambia e infine la Zambia Development Agency ha presentato l’Investment Climate and Business Opportunities in Zambia.
Nel pomeriggio si sono tenuti gli incontri bilaterali, organizzati anch’essi sulla Piattaforma Fiera Smart 365, tra le aziende italiane iscritte e quelle zambiane, selezionate con l’intervento della ZDA. (focus\ aise)