I volti del Maeci

ROMA – focus/ aise - Il sottosegretario agli Affari Esteri Benedetto Della Vedova ha partecipato ieri, 15 aprile, all’evento online “Myanmar. Azioni nazionali e internazionali per un paese nuovo democratico e federale”, organizzato dall’East West European Institute, dall’Associazione Italia-Birmania insieme e dal Torino World Affairs Institute.
“L’Italia sostiene con determinazione un fronte compatto in tutte le sedi internazionali per rivendicare l'immediato rilascio di tutte le persone arbitrariamente detenute, a partire da Aung San Suu Kyi, del presidente U Win Myint e della leadership civile”, ha detto il sottosegretario. “Sono stati avviati contatti esplorativi con tutti i partner regionali rilevanti e sosteniamo fortemente l’azione di mediazione dei nostri Partner ASEAN”.
“L’azione italiana a difesa dei diritti umani nel Paese si è particolarmente profilata in ambito Nazioni Unite, in particolare nel Consiglio Diritti Umani (CDU), e di Organizzazione Internazionale del Lavoro, per la tutela dei diritti e delle libertà sindacali”, ha proseguito Della Vedova. “In questi contesti abbiamo reiterato tramite interventi nazionali, incluso del Ministro Di Maio nel segmento di alto livello del CDU dello scorso febbraio, la nostra più ferma condanna del colpo di stato e richiesto con forza ai militari di rispettare i diritti umani e fermare l’uso eccessivo della forza”.
Il sottosegretario Della Vedova ha anche riferito di un’azione di sensibilizzazione presso le aziende italiane affinché siano tutelate le posizioni giuridiche dei rispettivi lavoratori, evitando penalizzazioni di carattere economico o licenziamenti. Il MAECI, sulla base del Rapporto finale pubblicato nel 2019 dalla Missione internazionale di accertamento dei fatti sul Myanmar istituita dal Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite, ha proseguito nell’azione avviata sin dall’autunno 2019 per sensibilizzare le nostre imprese sull’importanza di evitare rapporti di affari con i militari.
“In ambito UE, l'Italia ha contribuito all'adozione delle prime misure restrittive nei confronti di 11 individui responsabili di aver messo a repentaglio la democrazia e lo stato di diritto in Myanmar”, ha quindi concluso Della Vedova. “Continuiamo a lavorare in ambito UE, per ulteriori misure che colpiscano anche gli interessi economici dei militari, senza mettere a repentaglio le fasce più vulnerabili della popolazione”.
Si è svolto oggi il B2B Workshop “Italy-Japan Space Cooperation for Emerging Global Challenges”, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Tokyo e ICE-Agenzia ed in partenariato con ASI e le tre Associazioni di categoria rappresentative della filiera italiana dell’aerospazio (AIAD, AIPAS e ASAS).
All’iniziativa, fortemente voluta dal Sistema Italia per promuovere le eccellenze tecnologiche nazionali del settore, è intervenuto il Sottosegretario agli Affari Esteri, Manlio Di Stefano.
“Italia e Giappone – ha sostenuto – sono tra le principali potenze spaziali a livello mondiale e condividono la stessa visione sul ruolo strategico delle tecnologie spaziali per assicurare un futuro prospero e sostenibile alle prossime generazioni. Il nostro sguardo arriva lontano: con la partecipazione alle più importanti missioni di esplorazione spaziale e grazie alle rispettive industrie di eccellenza, Italia e Giappone lavorano insieme per riportare l'uomo sulla Luna ed arrivare su Marte!”.
“Italia e Giappone condividono significative esperienze e programmi spaziali ambiziosi che aprono interessanti prospettive di collaborazione e sinergie tra le industrie dei nostri Paesi” – ha commentato l’Ambasciatore a Tokyo Giorgio Starace. “Il seminario di oggi vuole essere un ulteriore strumento di stimolo e una piattaforma per la ricerca di nuovi progetti congiunti. Sono certo che, anche grazie alle sessioni B2B che avranno luogo nei prossimi giorni, le nostre aziende di settore sapranno proficuamente presentare la propria offerta tecnologica e di servizi, all’avanguardia nel mondo e quanto mai competitiva per fare bene sul grande mercato giapponese”.
“L’aerospazio è divenuto nel corso degli anni uno degli ambiti prioritari della cooperazione italo-giapponese. Le importazioni giapponesi dall'Italia nel settore sono cresciute nel 2020 del 7,2%, nonostante la pandemia mondiale” – così Carlo Ferro, Presidente di ICE-Agenzia. “L’ecosistema aerospazio del nostro Paese, grazie al primato delle sue tecnologie, si candida ad essere un partner ideale per le controparti giapponesi. Assieme, le nostre due industrie sapranno affrontare le opportunità e le sfide del mercato globale. L’auspicio è che tale partenariato possa ulteriormente approfondirsi, anche grazie all’utilizzo degli strumenti digitali. Sono particolarmente lieto del ruolo di ICE quale co-organizzatore dell’evento odierno: un’iniziativa che contribuisce all’ulteriore approfondimento della cooperazione aerospaziale tra Italia e Giappone”.
I lavori del workshop sono stati chiusi dalla Direttrice Centrale per l’Asia e l’Oceania della Farnesina, Gabriella Biondi. Tra le Autorità nipponiche hanno preso la parola l’Agenzia Spaziale (Japan Aerospace Exploration Agency - JAXA) e il National Space Policy Secretariat dell’Ufficio del Primo Ministro.
Sono intervenuti, nel corso del seminario, il Presidente dell’ASI Giorgio Saccoccia, il CEO di Thales Alenia Space Italia Massimo C. Comparini, il CEO di e-Geos Paolo Minciacchi, nonché i rappresentanti di Avio Space Transportation Systems, Spacemind, ARCA Dynamics e SERCO Italia.
Hanno aderito all’iniziativa oltre 20 aziende italiane del settore, pronte a entrare in contatto con le controparti locali nelle sessioni B2B in calendario da domani. Per parte giapponese hanno assistito oltre 40 tra aziende, operatori e grandi gruppi. (focus\ aise)