IIC: una panoramica

ROMA – focus/ aise - Per la serie “Come quando Design, Architettura e Arte si incontrano”, l'Istituto Italiano di Cultura di Haifa terrà la quarta di sei conferenze gratuite on line a cura di Olga Vanoncini. Al centro del prossimo appuntamento, in programma il 1° aprile, alle opre 18.00, su Zoom, “Joe Colombo: design e arti visive”.
La partecipazione è gratuita, ma è necessario iscriversi inviando una email all’indirizzo iichaifa@esteri.it; si riceverà poi il link per accedere all'incontro, che si terrà in lingua italiana.
Joe Colombo, designer e architetto italiano, è legato per formazione alle arti visive, in particolare alla pittura e alla scultura. La sua sensibilità propriamente artistica applicata al contesto creativo dell'interior design e del disegno industriale conduce a risultati unici e visionari, grazie anche all'utilizzo innovativo di termoplastiche e sistemi modulari.
Olga Vanoncini, nata a Bergamo nel 1978), MFA, artista visiva ed educatrice, dal 2014 vive e lavora a Tel Aviv, in Israele. Nel 2018 proprio a Tel Aviv ha aperto l’Olga Vanoncini Studio - Educational Startup & Experimental Space, dove crea laboratori di creatività e cultura italiana. È co-curatrice del progetto culturale The Blank TR - Transit Message, che nel 2018 ha portato dall'Italia in Israele sotto il patrocinio dell'Istituto Italiano di Cultura di Tel Aviv. Dopo le esperienze di docenza universitaria in Italia nel settore dell'arte contemporanea, in Israele si è specializzata nell'insegnamento della lingua italiana come lingua straniera. Sta conseguendo un PhD in Storia dell'Arte all'Università di Haifa, in Israele.
L'Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam, il Dipartimento di Italiano dell'Università di Leiden, il Werkgroep Italië Studies e la "Dante Alighieri" di Leuven propongono lunedì prossimo, 29 marzo, un’intervista online a Ilja Leonard Pfeijffer.
L’intervista – sulla piattaforma zoom dalle 17.00 alle 18.30 – sarà condotta da Carmen Van den Bergh con cui lo scrittore converserà sulla letteratura, le storie, gli incontri, il suo grande amore per Stella e per la città di Genova.
Ilja Leonard Pfeijffer verrà intervistato da alcuni studenti di lingua italiana. Seguirà una sessione di domande e risposte.
Carmen van den Bergh, docente di Letteratura italiana moderna, è la moderatrice e l'ospite della conversazione.
L'evento, aperto a tutti, è gratuito. Per partecipare occorre registrarsi qui.
L'intervista in olandese, potrà essere seguita anche in diretta streaming tramite la pagina Facebook del Dipartimento di Italiano dell'Università di Leiden e dell'Istituto Italiano di Cultura.
“Monday Stoic: tips of wisdom for our present from Marcus Aurelius’ diary“ è il nuovo progetto promosso dall’Istituto Italiano di Cultura C.M. Lerici di Stoccolma e dedicato alla figura di Marco Aurelio, imperatore filosofo e pensatore illuminato, che tra il 170 e il 180 d.C. scrisse nel greco della koinè i “Colloqui con sé stesso”. Noti anche come “Ricordi” o “Meditazioni”, i “Colloqui con sé stesso” sono composti da 12 libri, in cui sono raccolti pensieri e riflessioni degli ultimi dodici anni di vita dell’autore, sullo scenario della peste antonina, la prima pandemia che la storia ricordi.
Sullo sfondo delle guerre con i Germani, mentre la peste dilagava in tutto l’impero romano propagata dai soldati dell'esercito di ritorno dalle campagne militari contro i Parti, Marco Aurelio adottò la filosofia stoica come cura dell’anima e i “Ricordi” costituiscono il suo testamento spirituale. La lezione che ne scaturisce può essere riassunta in quel richiamo alla solidarietà, unica difesa contro le avversità del presente, ma anche nell’invito a guardare dentro sé stessi, per riflettere in maniera critica sulle proprie azioni e i propri pensieri. L’opera è un documento di vita rispetto al quale corre immediata l’analogia con la nostra contemporaneità e le parole di Marco Aurelio rappresentano pensieri antichi per un nuovo presente.
Come testimonia l’enorme numero di copie vendute negli Stati Uniti nel 2020, il volume sembra aver riscoperto oggi una nuova primavera. Questa fortuna è dovuta sicuramente all’efficacia degli insegnamenti contenuti nell’opera, ma anche all’inaspettato parallelismo tra la situazione pandemica attuale e quella narrata nei “Colloqui con sé stesso”. La lezione di Marco Aurelio, insieme al suo dovere morale che dà senso al vivere e al sentimento di una armonia dell’uomo con il creato, costituiscono ancora oggi un messaggio universale.
Non a caso, questo libro è stato tra le letture di molti “grandi” personaggi della storia: tra questi ricordiamo Federico Il Grande, monarca illuminato del XVIII secolo, Francis Hutcheson, John Stuart Mill, Matthew Arnold, Goethe, Giacomo Leopardi (che li definì “filosofia in trono“), Arthur Schopenhauer, Emil Cioran, Lev Tolstoj, Simone Weil, Michel Onfray, Wen Jiabao e anche Bill Clinton. Influenti psicologi hanno guardato al suo pensiero stoico, al principio secondo cui occorre imparare a controllare il pensiero per raggiungere un equilibrio nella vita.
Dal 29 marzo al 14 giugno, ogni lunedì per 12 settimane, l’Istituto proporrà sui suoi profili Facebook e Instagram una citazione, in lingua italiana e svedese, tratta da “Colloqui con sé stesso”, mentre attraverso un link sarà possibile ascoltare la citazione in lingua originale, il greco, nella playlist Spotify creata dall’Istituto.
L’obiettivo è quello di invitare alla riflessione e alla resilienza, oltre che di suscitare una visione nuova, necessaria a fronteggiare il nostro presente.
I testi saranno accompagnati da una breve considerazione volta a incoraggiare la capacità di controllo delle situazioni, secondo una dinamica per cui ciò che accade non è mai direttamente sotto il nostro controllo, mentre lo sono i nostri pensieri e le nostre azioni. Allo stesso modo, la pandemia non è sotto il nostro controllo, ma lo è invece il modo in cui ci comportiamo rispetto ad essa. (focus\ aise)