“La collaborazione scientifica Italia-Brasile sul COVID-19”: il seminario dell’Ambasciata a Brasilia

BRASILIA\ aise\ - Italia e Brasile hanno una lunga storia di cooperazione scientifica. Nel quinquennio 2015-2019 i ricercatori italiani si sono collocati al sesto posto nel mondo come partner dei colleghi brasiliani, a testimonianza di uno straordinario patrimonio di relazioni scientifiche tra i due Paesi. I ricercatori italiani sono al terzo posto nel mondo come numero di articoli pubblicati sul SARS-2/COVID-19 e hanno collaborato con autori brasiliani in circa 300 articoli recensiti nella banca dati Pubmed.
Per dare visibilità a questa nuova frontiera della collaborazione scientifica italo-brasiliana l'Ambasciata d'Italia a Brasilia, in collaborazione con il Consolato Generale a Rio del Janeiro e l'Associazione dei ricercatori italiani in Brasile, ha organizzato il seminario “La collaborazione scientifica Italia-Brasile sul COVID-19”, che vedrà protagonisti alcuni esempi di tale interazione, farà il punto sull’andamento dell’epidemia nei due Paesi e prospetterà una possibile cooperazione sul fronte vaccinale.
Per ricevere l’invito a partecipare, basta inviare una email a brasilia.scienza@esteri.it.
Il seminario si terrà in videoconferenza da Brasilia il 31 marzo, dalle ore 10:00 alle 13:00 (14:00 - 17:00 in Italia) e sarà aperto dal messaggio di saluto dell’ambasciatore d’Italia in Brasile, Francesco Azzarello. Prevista inoltre la partecipazione e dei due ministri della Salute del Brasile, Marcelo Queiroga, e dell’Italia, Roberto Speranza, il ministro italiano della Università e della Ricerca, Eugenio Gaudio, il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), Silvio Brusaferro, e Paulo Buss della Fondazione Oswaldo Cruz (FIOCRUZ).
Nel corso di tre sessioni incentrate su “Il virus e la ricerca di base”, “Il virus e l'epidemiologia” e “Le cure e i vaccini” si avvicenderanno gli interventi dei relatori: Enrique Roberto Argañaraz dell’Università di Brasilia, Luiz Carlos Junior Alcantara e Marta Giovanetti della FIOCRUZ di Rio de Janeiro, Giuseppe Lippi dell’Università di Verona, Flavia Riccardo dell’Istituto Superiore di Sanità, Lanini Simone dell’IRCSS Spallanzani di Roma e Francesco Paolucci e Marcello Antonini dell’Università di Newcastle, in Australia. (aise)