BREVE STORIA DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA IN SVIZZERA: A TRENTO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI TONI RICCIARDI

BREVE STORIA DELL’EMIGRAZIONE ITALIANA IN SVIZZERA: A TRENTO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI TONI RICCIARDI

TRENTO\ aise\ - Sabato 9 febbraio, alle 10.30, nella sala Rino Zandonai presso la sede della Trentini nel mondo a Trento, sarà presentato il libro “Breve storia dell’emigrazione italiana in Svizzera” (Donzelli Editore) con la presenza dell’autore, Toni Ricciardi, storico delle migrazioni presso l’Università di Ginevra.
In fatto di migrazione, la Svizzera rappresenta un caso emblematico e, insieme, un modello ricco di paradossi. Nel 2014, quando per una manciata di voti passò l’iniziativa contro l’immigrazione di massa, la Svizzera espresse anche la nazionale più cosmopolita del Mondiale di calcio in Brasile. È il paese europeo che nel secolo scorso ha conosciuto il tasso d’immigrazione più alto del continente, assorbendo quasi la metà dell’emigrazione italiana del secondo dopoguerra. In settant’anni ha raddoppiato la sua popolazione, passando da quattro milioni agli oltre otto odierni, e la migrazione è al centro del dibattito da sempre.
Ancora oggi, quella in Svizzera è la terza comunità italiana nel mondo. La Svizzera è l’unico paese al mondo, oltre all’Italia, in cui l’italiano sia lingua ufficiale. E l’italianità, pur tra alti e bassi, è riconosciuta, ricercata, apprezzata.
Da un decennio si registra la ripresa di una nuova mobilità italiana: alle professioni specializzate si è unito il crescente numero di frontalieri e di chi è alla ricerca di un lavoro qualsiasi. Il rischio è che si ripropongano le questioni di un passato ricco di suggestioni e contraddizioni, che fanno della migrazione italiana in Svizzera un unicum senza precedenti. (aise) 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi