Costruire l’Europa delle Regioni partendo dal Sud: l’appello di AICCRE Puglia e AEM

BARI\ aise\ - A 50 anni dalla loro nascita, le Regioni “devono cambiare”, i territori sono troppo piccoli per competere. Realizzare le macro Regioni è indispensabile, con un coordinamento effettivo e continuo per elaborare un piano straordinario del lavoro per i giovani, puntando sull’innovazione e l’alta formazione, realizzando grandi progetti e chiedendo la convocazione della “Conferenza per l’Europa” per “rifondare l’Unione Europea e costruirla federale”. Questo l’appello pubblicato oggi, 5 marzo, attraverso una nota rivolta alle istituzioni italiane ed europee del Presidente AICCRE Puglia - Associazione Italiana per il Consiglio dei Comuni e delle regioni d'Europa, Giuseppe Valerio, e del Presidente dell’Associazione Europea del Mediterraneo (AEM), Cosimo Inferrera.
Secondo le due associazioni mediterranee c’è la necessità di “un riscatto del sud”, che ha invitato il Governo, per questa volontà, a chiedere “senza indugi” al Consiglio Europeo di “attuare le Macroregioni Europee del Mediterraneo”, spostando “il baricentro verso il Sud”. Il Consiglio Europeo, secondo AICCRE e AEM, “deve procedere subito per favorire la rinascita del Sud e del Mediterraneo”, costruendo e garantendo, in questo modo, la pace, beneficiando “delle grandi risorse dell’Africa”, riducendo “i flussi migratori e il traffico dei migranti”, realizzando “collegamenti stabili tra l’Europa, la Sicilia e l’Africa, (l’Algeria, il Marocco e la Tunisia, oltre alla rete autostradale e grandi HUB portuali, completeranno entro il 2035 il corridoio ferroviario Magrebino ad alta velocità e subito dopo realizzeranno il tunnel tra il Marocco e la Spagna / Gibilterra)”, e infine attraendo “i traffici che giungono nel Mediterraneo, visto l’ampliamento del canale di Suez e gli accordi con la Cina”.
“La rinascita del mezzogiorno è la grande speranza per l’Italia – hanno concluso Valerio e Inferrera -. L’Europa è il futuro per i giovani. Le Istituzioni non possono rimanere indifferenti”. (aise)