DALLA POSTA “VIA AEREA” AL DIGITALE: L’ARCHIVIO MUSEALE STORICO DEI PIEMONTESI NEL MONDO

Dalla posta “via aerea” al digitale: l’archivio Museale Storico dei Piemontesi nel Mondo

TORINO\ aise\ - “Nel 2020 abbiamo dato comunicazione della realizzazione, a San Pietro Val Lemina in un locale comunale nei pressi del Monumento, dell’archivio Museale Storico dell’Associazione, con la grande raccolta di corrispondenza epistolare, giornali, documenti dei primi anni e decenni del movimento associazionistico piemontese nel mondo, stimolato dalla nostra Associazione”. A scriverne è Luciana Genero nell’ultima newsletter dei Piemontesi nel Mondo.
“Abbiamo quindi avviato un progetto di digitalizzazione di una parte di questi documenti, cercando di tracciare un percorso storico che diventi patrimonio comune. Ma per poter scegliere i documenti da digitalizzare, occorre conoscere tutto il contenuto di questo archivio e quindi ho cominciato a prendere visione di ogni faldone e di ogni documento in esso contenuto.
Se nei mesi scorsi, come ho già scritto, mi sono emozionata nel vedere la scrupolosa archiviazione per temi, argomenti, periodi, ambiti geografici, fatta da Michele Colombino nel corso degli anni, ora sto vivendo intense ore di emozione nel leggerne i contenuti, alcuni risalenti agli inizi degli anni ’70, per passare poi agli intensi anni ‘80 e ‘90. Quanta sorpresa, quante aspettative, quante idee, quanta nostalgia, quanto orgoglio, quanta volontà, quanto entusiasmo, quanti progetti, quante proposte, quante realizzazioni, quante rivendicazioni, quanto…di tutto.
E soprattutto: quante persone coinvolte!
Persone che scrivevano lettere a mano o con la macchina da scrivere (qualcuno precisa dall’Argentina: è piemontese anche la macchina da scrivere, è una Olivetti!), la lettera veniva spedita “via aerea” “por aire” “by mail”, arrivava all’indirizzo dell’Associazione Piemontesi nel mondo dopo 10-15 giorni, a volte andava persa per cui nella lettera successiva venivano chieste notizie della corrispondenza precedente non avendo avuto risposta, la risposta (di cui Colombino ha tenuto copia) partiva e impiegava a sua volta giorni e giorni ad arrivare.
Ho già letto milioni di parole, tutte profondamente vissute: impressioni, proposte, speranze, preoccupazioni, impegno nell’organizzazione di incontri, viaggi, feste, manifestazioni, eventi, in un crescendo associativo, in ogni parte del mondo, che visto oggi ha qualcosa di straordinario, soprattutto mettendo a confronto i mezzi “tecnici” di quei decenni con la tecnologia di cui disponiamo attualmente, praticamente senza limiti.
Molte cose sono cambiate nel corso degli anni, ma per quell’impegno straordinario e convinto di tanti e tante “piemontesi nel mondo” e del Presidente Michele Colombino e dei suoi collaboratori nel corso di quei decenni, siamo impegnati a realizzare un lavoro degno di questa lunga e intensa storia, un lavoro che oggi – nella nostra “epoca digitale” - conservi il sapore di quegli anni così intensi”. (aise) 

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