GIORNATA DEL RICORDO: L'IMPEGNO DELLA FIVL

GIORNATA DEL RICORDO: L

UDINE\ - aise\ - La tragedia delle foibe è una pagina della storia molto complessa, che deve essere studiata e affrontata non più in chiave ideologica o settaria, ma leggendo i fatti e le scelte prese sul campo dalle diverse realtà in conflitto; senza tacere della terribile e sanguinosa dittatura fascista e dei massacri indiscriminati compiuti a più riprese dai nazifascisti, dai cetnici, dei partigiani comunisti di Tito e degli ustascia. La riunione della Giunta Federale della Federazione Italiana Volontari della Libertà, che si è tenuta nei giorni scorsi ad Udine, è stata anche l'occasione per riflettere su questi passaggi cruciali della lunga e tormentata storia del confine orientale; a tale proposito, sono stati invitati anche i rappresentanti delle Associazioni Volontari della Libertà di Trieste e di Gorizia, che hanno ribadito la necessità di superare le semplificazioni e deformazioni interpretative in tema di foibe e di esodo giuliano-dalmata, utili solo a rinfocolare sterili contrapposizioni. Si ritiene indispensabile, invece, evitare forzature e visioni ristrette, mettendo a disposizione degli studiosi e dei ricercatori tutto il materiale possibile. Si è valutata positivamente in tal senso la recente pubblicazione del Vademecum sulle Foibe. Sempre a tale proposito, le due associazioni stanno ricostruendo e catalogando la propria documentazione storica e quella di associazioni scomparse da tempo, come l'Associazione Partigiani Indipendenti di Pola; sono notevoli le difficoltà emerse in questo lavoro di ricostruzione degli archivi, in quanto le divisioni e le incomprensioni che ci furono all’interno della Resistenza al confine orientale e la lotta contro l’occupatore germanico si sommavano alle contrapposte rivendicazioni territoriali e parte della documentazione venne distrutta o fu depositata in luoghi dei quali si è perso il riferimento e che si sente la necessità di recuperare, anche avviando ricerche negli archivi della Slovenia e della Croazia. Per quanto lungo e difficile, questo sforzo è stato giudicato doveroso e vitale dalla Giunta, in quanto indispensabile strumento per favorire quel processo di chiarificazione, di pacificazione, di verità e di giustizia che deve assolutamente essere portato avanti e sostenuto in particolare in questo momento della storia nazionale. ‬
‪All'indomani, i componenti di Giunta hanno partecipato alla Cerimonia di Commemorazione dell’Eccidio di Porzus e le riflessioni espresse dai rappresentanti delle Associazioni di Trieste e di Gorizia, e fatte proprie da tutti i presenti, sono ritornate alla mente, in tutta la loro forza ed attualità.‬ (aise) 

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