GIORNO DEL RICORDO: LA CELEBRAZIONE DELLA DACI DI LIONE

GIORNO DEL RICORDO: LA CELEBRAZIONE DELLA DACI DI LIONE

LIONE\ aise\ - La DACI, associazione dei discendenti degli Ex Combattenti Italiani di Lione, ha voluto celebrare il Giorno del Ricordo unendosi alle massime autorità civili, religiose, consolari, e alla popolazione, davanti alla lapide di 84 persone deportate dopo una terribile retata della Gestapo.
Era il 9 gennaio 1943 al n°12 della Rue St Catherine, una via medievale nel centro storico di Lione. In quei tempi c’era una specie di CARA, centro accoglienza richiedenti asilo, ma allora si chiamava UGIF Unione Generale Israeliti di Francia, in questi locali adibiti all’aiuto di disperati in fuga, Klaus Barbie, comandante della gestapo in Lione, tese una trappola implacabile, 84 persone di oltre cinquanta nazionalità furono prese e partirono allo sterminio. Solo tre sopravvissero.
I membri dell’associazione DACI sono quasi tutti originari dalla regione delle foibe, il cui nome suscita orrore come Auschwitz, Sobibor, Majdanek dove queste persone hanno subito la “soluzione finale”.
Per il Giorno della Ricordo, la DACI ha voluto essere presente per rammentare tutte le vittime delle foibe o dei campi di sterminio, unendosi al dolore dei discendenti di vittime innocenti, affinchè cose del genere non debbano mai più verificarsi. (aise) 

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