I Bergamaschi nel mondo per il Museo nazionale dell’emigrazione italiana

BERGAMO\ aise\ - C’era anche una delegazione dell’Ente Bergamaschi nel Mondo nella videoconferenza di presentazione dei lavori del futuro Museo nazionale dell’emigrazione italiana (MEI), che, come ha dichiarato il sindaco di Genova, Marco Bucci, già emigrante per 22 anni negli USA, aprirà i battenti entro marzo 2022 alla Commenda di Pre’ di Genova. Peraltro, una location significativa, perché ricovero dei pellegrini diretti in Terra Santa nel XII secolo.
Un museo che vuole essere luogo di memoria, inclusione e democrazia: uno spazio espositivo che nasce dalla volontà di restituire al grande pubblico la narrazione di un patrimonio vastissimo e diversificato come quello legato alla storia dell’emigrazione italiana, un patrimonio fisicamente diffuso in numerose località, italiane ed estere, custodito da enti, istituzioni statali e locali, archivi, musei, centri di studio e ricerca, associazioni di emigranti. Ed ecco spiegata la presenza dell’EBM che, una delle prime associazioni rappresentative di italiani all’estero (con lui anche i Mantovani nel Mondo, i Bellunesi nel Mondo e i Trentini nel Mondo), ha sottoscritto il protocollo d’intesa finalizzato allo scambio di documentazione e al trasferimento di conoscenze e competenze, primo passo per una “assemblea dei partecipanti” del Museo stesso, che potrà dare vita in futuro a iniziative sia in campo nazionale che internazionale.
“Il MEI nasce per dare memoria dell’emigrazione agli italiani di oggi e di domani – ha sottolineato il presidente dell’EBM, Carlo Personeni -. Un museo di riferimento per le numerose istituzioni locali, nazionali e internazionali impegnate a valorizzare la storia e l’attualità dell’esperienza migratoria, nonché un centro di ricerca in costante aggiornamento e dialogo con tutti i soggetti coinvolti nello studio, nella valorizzazione e nella comunicazione dei diversi aspetti dell’emigrazione italiana. Sarà un museo adatto alle scuole e alle famiglie (è vicino al Museo del Mare e all’Acquario), che potrà parlare a tutti attraverso diversi linguaggi e con modalità museologiche innovative e interattive, aiutato da quelle tecnologie che possono facilitare la conservazione e la diffusione della memoria e delle storie di chi ha vissuto la migrazione. E noi, come EBM, ci saremo, offrendo tutto il materiale a nostra disposizione: i nostri Circoli e Delegazioni, le storie di vita dei bergamaschi all’estero i diari, le lettere, le fotografie, i giornali, i canti e le musiche che hanno accompagnato gli emigranti bergamaschi nei cinque Continenti. Tutti questi documenti concorreranno alla creazione di una narrazione “made in Bergamo”, che si affiancherà a quella di altre rappresentanze regionali e provinciali all’estero”.
Un museo partecipato e solidale, quindi, che verrà creato dall’apporto di tutti i protagonisti, vecchi e nuovi, dell’emigrazione italiana.
“Sarà un museo “in progress” – ha aggiunto il presidente Personeni -. Un contenitore che verrà periodicamente ravvivato da materiale che le varie associazioni di “italiani nel mondo” invieranno al MEI. E così faremo anche noi, diventando soggetti attivi del museo, fornendo documenti, fotografie, testimonianze del grande mosaico della emigrazione bergamasca: le partenze, le destinazioni, il lavoro, la salute, l’alimentazione, le discriminazioni, l’accoglienza, i ritorni, in un costruttivo dialogo fra istituzioni, mondo accademico e associazionismo degli emigranti, anche attraverso le reti social. Sul nostro sito, poi, verrà inserito un link per collegarsi direttamente al MEI”.
Promosso da MIBACT (Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo) e MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), in collaborazione con Regione Liguria e Comune di Genova, il MEI costerà circa 5,3 milioni di euro (di cui 300.000 euro arrivano da Fondazione San Paolo per la progettazione? 3 milioni dal MIBACT, nell’ambito del programma Grandi Progetti Beni Culturali, e 2 milioni di euro dal Patto per Genova, siglato tra Comune e Governo). (aise)