Il cordoglio dell’Ancri nel Regno Unito per la scomparsa del Principe Filippo

BRUXELLES\ aise\ - Anche molti degli insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica (OMRI) residenti nel Regno Unito, attraverso l’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (ANCRI), hanno partecipato al cordoglio per la recente scomparsa del Principe Filippo di Edimburgo.
Lo hanno fatto in particolare attraverso alcuni personali ricordi del Delegato presso il Regno Unito del sodalizio, Cavaliere di Gran Croce Leonardo Simonelli. Che ai soci ANCRI residenti del Regno Unito ha voluto ricordare che il Duca di Edimburgo era insignito anche dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
“Solo avendo vissuto a lungo nel Regno Unito si può ben comprendere la forza delle tradizioni ed il rispetto che il popolo britannico ha per la tradizione monarchica e la Famiglia Reale”, ha precisato Simonelli.
Dopo aver ripercorso la biografia e la carriera di Ufficiale di Marina del Duca di Edimburgo, molto amato dal popolo, ha precisato di aver avuto il privilegio di incontrarlo personalmente “alcune volte in cerimonie ufficiali, e grazie ad amici anche in cerimonie private”.
“Del Principe Filippo, che come Cavaliere di Gran Croce possiamo dire che apparteneva anche alla nostra famiglia di insigniti OMRI, ricordo anche alcune sue spiritose battute. Ad esempio, alla mia presentazione con il titolo di dottore, mi disse che in Italia tutti dovevano essere curati molto bene, grazie al grande numero di dottori. Si riferiva ovviamente al fatto che nel Regno Unito, oltre ai medici, pochissimi altri si fregiano del titolo di dottore. Ricordo anche che era un grande ammiratore della cultura e delle bellezze italiane. E che ha aiutato molto le charities destinate al nostro Paese. Con il programma Duke of Edimburgo ha reso infine orgogliosi del loro impegno molti giovani anche italiani. Riposi in Pace”, ha concluso.
L’ANCRI conta oggi 19 propri delegati nel mondo, in: Argentina (Uff. Rafael Luis Sgueglia), Armenia (Cav. Noemi Romana Bernardi), Belgio (Comm. Alessandro Butticé), Canada (Cav. Fabio Mincato), Cipro (Cav. Timotheos Philippou), Francia (Uff. Francesco Rimicci), Germania (Cav. Antonio Tortorici), Giappone (Comm. Diego Delorenzi), Libano (Comm. Ahmad Seklaoui), Malta (Cav. Toni Portughese), Messico (Cav. Guglielmo Filippo Finotti), Nigeria(Cav. Stefano Antonini), Paesi Bassi (Cav. Pasquale Adesso), Portogallo (Uff. Maurizio Polselli); Regno Unito (Cav. G.C. Leonardo Simonelli), Spagna (Cav. Riccardo Lafuenti), Tunisia (Cav. Arnaldo Albini), Ucraina (Comm. Domenico Tufo), USA (Cav. Gianmarco Bellini). Il delegato del Belgio, Generale in congedo della Guardia di Finanza Alessandro Butticé, è anche delegato per l’UE, la NATO e gli altri organismi internazionali, ma anche per il coordinamento delle 19 delegazioni all’estero.
La missione dei rappresentanti ANCRI nel mondo è duplice. Da un lato, quella di contribuire a diffondere e tutelare i valori e i simboli della Repubblica italiana fuori dei confini nazionali. Dall’altro quella di consentire all’ANCRI di beneficiare dell’esperienza e del sentire degli insigniti OMRI all’estero. Quali interpreti dei milioni di italiani residenti fuori del Paese.
“Per ogni cento italiani che risiedono nel nostro Paese”, ha ricordato recentemente il Gen. Butticé, “ce ne sono quasi nove che vivono all’estero. Secondo i numeri della Fondazione Migrantes nel suo ultimo rapporto, sono infatti poco meno di 5,3 milioni gli iscritti all’Aire, cioè i cittadini che hanno segnalato allo stato di essere emigrati altrove nel mondo”. In un recente incontro zoom con i Delegati all’estero, il Presidente Nazionale, Uff. Tommaso Bove, si è detto essere “particolarmente grato ai delegati all’estero per la divulgazione dei Valori richiamati dalla nostra Costituzione e per la promozione dei Simboli della Repubblica tra i nostri connazionali che vivono all’estero.” “Il loro impegno, peraltro, è di particolare rilievo perché, oltre a tramandare anche all’Estero il valore morale delle nostre Onorificenze, contribuisce a tenere sempre vivo il legame di appartenenza con la Patria”, ha precisato.
Il Prefetto Francesco Tagliente, già Questore di Roma e di Firenze, e Prefetto di Pisa, intervenuto nella veste di delegato ANCRI ai rapporti istituzionali, ha invece sottolineato l’importanza del confronto con i delegati dell’Associazione all’estero per comprendere meglio la funzione svolta dal Tricolore e dall’Inno nazionale nell’emergenza coronavirus nelle comunità italiane nel mondo ed anche per poter confrontare il valore attribuito alla Bandiera e all’Inno nazionale presenti nella simbologia di tutte le nazioni.
Nel Regno Unito l’ANCRI conta al momento l’unica sezione territoriale all’estero. Quella di Londra, presieduta dal Cav. Paolo Taticchi. Altre due sono in fase di costituzione. A Edimburgo e a Manchester. (aise)