INCENDIO SULL’ISOLA DI GRAN CANARIA: L’APICE SCRIVE ALL’AMBASCIATORE SANNINO

INCENDIO SULL’ISOLA DI GRAN CANARIA: L’APICE SCRIVE ALL’AMBASCIATORE SANNINO

GRAN CANARIA\ aise\ - "Molti connazionali sono stati coinvolti, evacuati, ma per fortuna al momento non si ha notizia di persone ferite e/o altro. Danni materiali sì, ma anche in questo caso al momento non sappiamo quantificare". Bruciano le Canarie e a scrivere all’ambasciatore d’Italia in Spagna, Stefano Sannino, è l’APICE - Associazione dei Pensionati Italiani e Connazionali all’Estero per sollecitare un intervento delle autorità italiane in favore dei connazionali lì residenti.
"Stiamo parlando", si legge nella lettera che riportiamo di seguito, "del secondo incendio che sta divorando ettari di terra e mettendo in pericolo gli abitanti della zona oltre che provocare vittime tra gli animali. Il primo, avvenuto qualche giorno prima, anche ha creato diversi problemi, ma questo si sta comportando come una vera e propria calamità.
Il presidente delle Canarie, Ángel Victor Torres, ha parlato di fiamme inarrestabili e della difficoltà a fermare il fronte del fuoco anche a causa del caldo secco e dei venti che in questa particolare stagione sono molto attivi sull’isola. Il fronte principale dell'incendio è nel parco naturale di Tamadaba, che si estende per 7.500 ettari all'interno di un'area dichiarata Riserva della Biosfera dall'Unesco.
Si parla, a seconda di quanto dicono i vigili del fuoco intervistati, dell'evacuazione forzata di circa 8.000 persone dovuta al pericolo delle fiamme che stanno avanzando, ma anche per il molto fumo che sta invadendo le zone limitrofe all’incendio. Il totale di superficie dell’isola interessata si aggira attorno ai 7.000 ettari (oltre il 30% dell’isola) e coinvolge otto comuni del nord dell’isola.
In queste zone vivono anche decine di italiani che, naturalmente, si trovano in forte disagio e costernazione per dover lasciare le proprie case e per la perdita dei loro beni.
Il presidente dell’APICE (Associazione dei Pensionati Italiani e Connazionali all’Estero), Giuseppe Bucceri, fin dal primo momento si è attivato per trovare il modo di soccorrere i nostri connazionali: ha contattato il console italiano José Carlos De Blasio che, nonostante il breve periodo di vacanza, sta cercando in queste ore di trovare quanto possibile per l’aiuto ai connazionali ed è in continuo contatto con gli stessi e con il presidente Bucceri. Ancora una volta la nostra rappresentanza consolare presente in Gran Canaria non ha lasciato soli i connazionali e per questo ad essa va la nostra più sincera e profonda stima.
Sarebbe auspicabile che anche l’Ambasciata Italiana a Madrid prendesse a cuore la situazione richiedendo l’intervento di mezzi dell’esercito italiano che potrebbero essere di valido soccorso per le popolazioni interessate.
Confidiamo, naturalmente, nella sensibilità dell’ambasciatore e del suo seguito affinché possano apportare un giusto contributo per la collaborazione al popolo canario in questi momenti di dolore.
Per ora, con le prime luci dell'alba di oggi, è stato attivato un dispiegamento di forze senza precedenti nell'area, con la partecipazione di oltre 700 persone a terra e il supporto aereo di 16 velivoli: quattro idrovolanti, un aereo forestale e 11 elicotteri, nove dei quali dedicati a combattere il fuoco e due per compiti di coordinamento.
Molti dei connazionali non coinvolti hanno fatto pervenire tramite l’APICE e il giornale "Leggo Gran Canaria" la propria disponibilità non solo per gli italiani ma anche per il popolo Canario. Se mai servisse noi ci siamo a dare il nostro piccolo contributo". (aise)


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