LA FAMIGLIA BELLUNESE DI ZURIGO CREDE NEI GIOVANI RICORDANDO CON AFFETTO SAVERIO SANVIDO

LA FAMIGLIA BELLUNESE DI ZURIGO CREDE NEI GIOVANI RICORDANDO CON AFFETTO SAVERIO SANVIDO

BELLUNO\ aise\ - La 52.ma Assemblea generale della Famiglia bellunese di Zurigo, svoltasi nella sede della Missione cattolica della città elvetica nella giornata di domenica 17 marzo, è stata un omaggio al presidente Saverio Sanvido, recentemente scomparso, ma anche un riscatto per continuare ad andare avanti e svolgere le molteplici attività che da oltre mezzo secolo vengono svolte dai soci.
Dalla Casa madre erano presenti il presidente Oscar De Bona, il consigliere Antonio Dazzi e il direttore Marco Crepaz. “Era doveroso essere presenti oggi qui con voi”, sono le parole di De Bona, “ed è doveroso fare un minuto di silenzio per ricordare l’amico Saverio Sanvido ringraziandolo per quando fatto fin dalla nascita della Famiglia Bellunese di Zurigo”.
Presenti all’assemblea anche la moglie Esther di Saverio, con i figli Stefano e Simone, ma anche molti soci e diversi giovani tra cui Luca Urpi, Lorenzo Fascina e Christian Rolandi. Tre ragazzi, membri di Bellunoradici.net, che hanno voluto mettersi in gioco e collaborare per la continuità della Famiglia. “Sarà difficile realizzare quanto fatto da Saverio”, sono le parole di Luca Urpi, presidente pro tempore, “Ma sono certo che assieme affronteremo il futuro con la giusta energia. Grazie quindi per il supporto di tutti, noi giovani ne abbiamo bisogno”.
Confermate quindi le principali e storiche attività, in primis la “Festa campestre” che riscontra sempre un grande successo di partecipazione.
È stato chiesto a Piergiorgio Martinetti di mantenere la carica di segretario e tesoriere, mentre sono state confermate le altre cariche, tra cui quella di vice presidente pro-tempore di Lorenzo Fascina.
Un’assemblea intensa, che ha visto la partecipazione anche del presidente onorario dell’Unaie Franco Narducci e del presidente della Caves Luciano Alban. Lo stesso Narducci ha esposto una riflessione in merito all’attuale aumento degli emigranti italiani in Svizzera: “In questo Paese in meno di dieci anni vi è stato un aumento di italiani pare a 200mila unità, per lo più giovani. Al nostro associazionismo aspetta una grande sfida, che deve avere il supporto del nostro Governo”. (aise) 

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