L’Associazione Bellunesi nel Mondo incontra il Ministro D’Incà

BELLUNO\ aise\ - Autonomia, Olimpiadi 2026, sostegno al territorio di montagna, potenzialità delle comunità bellunesi all’estero, sostegno all’editoria di settore. Sono alcuni dei temi affrontati in occasione dell’incontro, svoltosi in videoconferenza lo scorso giovedì 25 marzo, tra il Ministro per i Rapporti con il Parlamento del Governo, bellunese, Federico D’Incà e il Direttivo dell’Associazione Bellunesi nel Mondo.
“Ringrazio il ministro D’Incà per avere ascoltato la voce dei nostri emigranti, rappresentata dall’Associazione Bellunesi nel Mondo - ha evidenziato il presidente Abm Oscar De Bona - sono convinto che si possano mettere in atto delle azioni concrete per lo sviluppo della provincia di Belluno, anche con il prezioso supporto dei bellunesi residenti all’estero e l’interesse diretto dei nostri rappresentanti al Governo italiano”.
A tal proposito si è discusso con D’Incà di come l’Abm possa essere un volano importante per incrementare il turismo in provincia di Belluno, in vista anche delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. “Abbiamo strumenti come la rivista “Bellunesi nel mondo”, la web radio “Radio ABM” e, in modo diretto, le nostre Famiglie, che possono davvero aumentare il flusso di presenze nel territorio Bellunese, puntando sul turismo delle radici. Stiamo parlando di 400mila discendenti, che sono gli ambasciatori della terra dolomitica”.
A proposito della rivista sempre De Bona ha chiesto al ministro D’Incà di tutelare e mantenere il contributo del Dipartimento dell’editoria rivolto alla stampa di settore.
Da parte dei consiglieri Abm sono state rivolte diverse domande. Tra queste anche l’autonomia del Veneto. “Anch’io avevo votato per l’autonomia di Belluno e del Veneto - la risposta di D’Incà - ma la drammatica emergenza sanitaria in corso, dovuta al Covid-19, ha messo alla luce diverse criticità delle singole Regioni. In Veneto si presenta troppo spesso un’“autonomia narrativa””.
Sempre il ministro D’Incà ha messo in luce tutti gli investimenti messi in atto dal suo Governo, sia prima con il presidente Conte, che adesso con il presidente Draghi, per la provincia di Belluno: viabilità, tutela del territorio e fibra. E l’investimento digitale di certo è quello di cui ha bisogno il Bellunese. Una provincia che necessita di una connessione Internet potente ed efficace.
“Il nostro territorio è stupendo e la qualità di vita è alta. Siamo carenti però di infrastrutture digitali - ha detto De Bona - e questo ostacolo deve essere al più presto superato. Tutti ne avranno beneficio”.
Al Direttivo erano presenti anche rappresentanti dall’estero, come Ernestina Dalla Corte Lucio - consigliere Abm e presidente della Famiglia Bellunese dell’Argentina - e Lionella Brisinello, presidente della Famiglia Bellunese di Lipik (Croazia).
E a una domanda di Ernestina Dalla Corte il ministro D’Incà ha risposto: “Ernestina ti aspettiamo a Belluno. Stiamo investendo affinché tu possa trovare una provincia all’avanguardia, ecologica e digitale”. (aise)