Ortu (AIRL): felici per la liberazione dei pescatori sequestrati a Bengasi

ROMA\ aise\ - In un'intervista di solo pochi giorni fa, Giovanna Ortu, storica presidente dell'Associazione Italiani Rimpatriati dalla Libia (AIRL), auspicava il rilascio entro Natale dell’equipaggio di 18 persone sequestrate in Libia, sottolineando l'insolita lunghezza del sequestro e lanciando un augurio particolare ai parenti dei pescatori trattenuti in Libia.
Oggi, al contrario, questa notizia inaspettata e benvenuta la coglie felicemente impreparata: “Vale quanto varrebbe la liberazione dell'incubo Covid. Erano in ballo la nostra dignità, le loro vite e l'avvenire già difficile delle loro famiglie!”.
A gioire per l'avvenuto rilascio anche Francesca Prina Ricotti, consigliera AIRL ed erede designata dalla stessa Ortu alla presidenza: “Ringraziamo il Governo italiano, nelle persone del premier Conte e del ministro degli Esteri Di Maio per il lieto esito della vicenda. Mi auguro che la lunghissima prigionia e lo stesso sequestro, avvenuto per questioni irrisolte di sconfinamento nelle acque territoriali libiche, sia solo un brutto episodio”.
“Spero che questo sia l'inizio di un rilancio nelle relazioni e soprattutto nella comunicazione tra Italia e Libia, rilancio al quale”, ha concluso Prina Ricotti, “la comunità dei rimpatriati dalla Libia crede fortemente e del quale vuol essere protagonista”. (aise)