STATI GENERALI DELL'ASSOCIAZIONISMO: IL RILANCIO DEI BERGAMASCHI A BRUXELLES - DI MAURO ROTA

STATI GENERALI DELL

BRUXELLES\ aise\ - L'intento di convocare gli Stati Generali dell'Associazionismo Rappresentativo Italiano a Bruxelles rientra nella programmazione delle attività del 10° anniversario di fondazione del Circolo di Bruxelles dell'Ente Bergamaschi nel Mondo. L'appuntamento previsto il 25 marzo scorso nella sede del Comitato Economico e Sociale Europeo, il CESE, proprio perché ritenuta la sede opportuna per trattare temi riguardanti la società civile, era stato sospeso per gli ovvi motivi di restrizioni sanitarie, ma poi riprogrammato nella serata di giovedì 19 novembre in modalità da remoto.
L'invito è stato lanciato dai Bergamaschi di Bruxelles a tutte le associazioni italiane registrate nell'Albo Consolare contando soprattutto su quelle più vivaci. Da subito si è constatata la necessità di un censimento aggiornato filtrando le posizioni realmente attive. Volendo far emergere dalla base istanze mirate a soddisfare esigenze pratiche e reali, in questa fase preliminare sono stati esclusi gli organismi elettivi proprio per favorire la libera espressione senza condizionamenti di affiliazioni partitiche o lobbistiche. Eccezion fatta per la partecipazione di tre realtà di riferimento: il Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, in quanto organo istituzionale rappresentativo di tutta la comunità italiana nel mondo; la rappresentanza di una Consulta Regionale dell'Emigrazione e la casa madre nazionale di un'Associazione dell'emigrazione.
Bruxelles si presenta come una realtà particolarmente interessante da un punto di vista sociologico, con la convivenza delle diverse declinazioni dell'emigrazione tra cui quella storica del dopoguerra e la recente mobilità. Ed è proprio sulla coabitazione di queste due anime che si gioca la sfida per fronteggiare il rischio di evaporazione del mondo associativo, in particolare di quello regionale o provinciale. Il clima di forte sintonia e di apertura da parte di tutti i partecipanti ha sfatato i reciproci pregiudizi: quello nei confronti dell'emigrazione storica etichettata come antiquata, e quello di "autoreferenza" attribuito alla bolla giovanile. È emerso da subito uno slancio collaborativo come elemento potenzialmente vincente nella sfida alla crisi partecipativa con la disponibilità di apertura nel confrontarsi, frequentarsi e in sostanza aiutarsi. In effetti, la dimensione internazionale della capitale europea con la vertiginosa mobilità transnazionale, come pure le numerose alternative di interesse e svago offerte, non favoriscono l'assidua partecipazione alle singole attività proposte. Giovani e "diversamente giovani" si sono così dichiarati disponibili a fare rete allargando lo sguardo al di là del proprio campanilismo associativo pronti a intraprendere un percorso comune.
Da Lucrezia Scarapicchia, Presidente della neofondata Rete dei Giovani Italiani a Bruxelles, REGIB, affiancata da Andrea Castagna e Alessandro Da Rold, come dall'associazione degli Abruzzesi, l'Abrussels guidata dal 2015 da Claudio Vernarelli e Vito Colonna; altrettanto dagli Umbri a Bruxelles, attivi dal 1999 ed ora sotto la presidenza di Claudio Pagliacci; dai Calabresi in Europa con Berenice Franca Vilardo dal 2005 e dal Circolo dei Bergamaschi, sono state così condivise le singole esperienze, dalla configurazione giuridica alle attività svolte per passare già ad una fase operativa confrontando le rispettive agende 2021 per ottimizzare un calendario unico onde evitare sovrapposizioni e dispersioni. Ma c'è dell'altro: nell'entusiasmo si intravede una sala di regia che porti a coordinare energie per realizzare iniziative comuni. Significativa anche la convergenza di intenti segnalata da altre associazioni come la FILEF Nuova Emigrazione Belgio e Radio MIR.
Pertinente l'intervento del Segretario Generale del C.G.I.E., Michele Schiavone, che ha assicurato lo sforzo a sensibilizzare l'attenzione in seno alla prossima Conferenza Stato/Regioni e Province autonome nei confronti delle circa 1.500 associazioni italiane operanti all'estero. Apprezzato l'impegno del Consigliere di Regione Lombardia, Giovanni Malanchini per riattualizzare il testo di riferimento della Consulta dell'Emigrazione adeguandolo alle mutate esigenze dei flussi migratori. Calorosa fra l'altro la disponibilità di ospitalità in "Casa Lombardia" da parte del neodirettore della Delegazione di Regione Lombardia a Bruxelles, Giuseppe Costa.
In chiusura il Presidente dell'Ente Bergamaschi nel Mondo, Carlo Personeni ha spronato a delegare in favore della mobilità giovanile riconoscendone la vitalità.
Da questo état des lieux dello stato attuale dell'associazionismo italiano locale è scaturita un'energia motivata a fare rete condividendo freschezza ed esperienza con l'ambizione di produrre una proposta da "esportare" anche in altri contesti.
Obiettivo prossimo appuntamento: ampliamento della condivisione del fare. (mauro rota*\aise)
* presidente del Circolo di Bruxelles Ente Bergamaschi nel Mondo e coordinatore Ente Bergamaschi nel Mondo 

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