STUDIARE IL FRIULANO: IL 25 GENNAIO L’INCONTRO CON L’ARLEF

Studiare il friulano: il 25 gennaio l’incontro con l’ARLeF

UDINE\ aise\ - Un’educazione plurilingue offre sempre di più vantaggi cognitivi, sociali e culturali. Un esempio su tutti? Un bambino che studia il friulano impara meglio anche l’inglese. E non solo, perché migliora anche la capacità di apprendimento e la velocità di comprensione, con maggiori abilità logico-matematiche e creative, ma pure di adattamento, una più ampia apertura verso l’altro e molto ancora.
In quest’ottica, il prossimo 25 gennaio, per meglio illustrare i vantaggi della scelta di studiare il friulano come idea alla base del plurilinguismo, l’ARLeF - Agenzia Regionale per la Lingua Friulana - ha realizzato una guida dal titolo “Crescere con più lingue”, scaricabile dal sito www.arlef.it, arricchita dalla testimonianza di docenti e di importanti esperti, tra cui Luca Melchior, linguista e professore dell’Alpen-Adria Universität di Klagenfurt specializzato proprio su questa matera.
Dai dati raccolti emerge come un bambino che cresce studiando il friulano impara prima a leggere, dispone di una grande attenzione selettiva e ha maggiore facilità nel passare da un compito all’altro. Ma non solo. Il plurilinguismo contribuisce alla salute del cervello (che si mantiene giovane ed elastico, ritardando i rischi di demenza e Alzheimer) e migliora opportunità per la vita privata e per il successo professionale (per le loro competenze linguistiche e le abilità gestionali e relazionali, i lavoratori plurilingui sono più ricercati e guadagnano di più dei monolingui). Un altro aspetto da non trascurare è poi l’importanza di sostenere la scelta anche in famiglia. Anche di questo parla la guida che offre molti utili consigli sulle strategie linguistiche più idonee da usare, quale il metodo “una persona-una lingua” (quando un solo genitore conosce il friulano, ciascun genitore parlerà al figlio sempre e solo nella lingua che conosce) e il metodo “lingua della famiglia” (quando tutti e due i genitori conoscono il friulano, parleranno al figlio sempre in friulano, passando all’italiano solo quando necessario). (aise)

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