Un trentino a Ekaterinburg: Mondo Trentino intervista Nicola Codini

TRENTO\ aise\ - “Ciao, mi chiamo Nicola Condini, ho 42 anni, sono nato e vissuto a Trento fino all'età di 24 anni da genitori trentini DOC”. Questa la premessa dell’intervista che Mondo Trentino, ufficio della Provincia Autonoma di Trento impegnata a favore dell’emigrazione.
Di seguito l’intervista completa:
D. Qual è stato il tuo percorso di studi?
R. Ho frequentato le elementari e le medie presso il Sacro Cuore, poi il liceo scientifico Galileo Galilei ed infine mi sono laureato in Economia e Commercio presso l'Università di Trento
D. Dove ti trovi ora e cosa fai?
R. Mi sono trasferito a Mosca (Russia) verso la fine del 2002, poi ho vissuto a Kiev (Ucraina) tra il 2006 e il 2007, tra il 2008 e il 2015 ho vissuto tra Kiev ed Ekaterinburg (Russia – Urali) ed infine dal 2015 ad oggi sono fisso ad Ekaterinburg.
Al momento sono amministratore delegato di un’azienda che produce piastrelle, in particolare gres porcellanato tecnico.
D. Hai una famiglia all’estero e hai degli hobby in particolare di cui ci vuoi parlare?
R. Sì, nonostante la pandemia, nel settembre del 2020 con la mia compagna abbiamo deciso di convolare a giuste nozze). Con la mia compagna cerchiamo di fare una vita sana e attiva e quindi quasi tutte le sere durante la settimana cerchiamo di fare qualche attività sportiva, piscina, palestra, corsa, tennis da tavolo. Durante i weekend, quando la temperatura qua lo permette, ci piace andare a fare delle belle passeggiate nei boschi, sugli Urali. Durante il lungo periodo invernale frequentiamo teatri e musei.
D. Puoi raccontarci qual è lo stile di vita in Russia, anche rispetto al Trentino da cui provieni?
R. Devo ammettere che i Russi non sono poi così diversi da noi, in generale per un italiano è abbastanza facile abituarsi a vivere qui. Certo ci sono tradizioni e usanze diverse ma la mentalità e l’approccio alla vita sono simili ai nostri. Probabilmente la più grande differenza che ho potuto notare, è che qui pochi pensano e pianificano il futuro, oggi vivi al meglio possibile, al massimo che puoi, il domani si vedrà cosa ci riserverà. Ciò ha anche dei riflessi sull’economia, avendo in media una propensione al consumo vicina a 1, tanti spendono tutto ciò che guadagnano facendo girare, nei momenti di crescita economica, più velocemente l’economia.
D. Tutte le diversità in cui ti trovi ora, dalla lingua, al clima, al sistema politico e sociale influenzano o hanno influenzato la tua vita? Come vivi la tua vita, ti senti straniero o ben integrato?
R. Una volta appresa la lingua, e ormai dopo quasi 20 anni di vita qui, io mi sento ben integrato; in più devo ammettere che i russi nei riguardi degli stranieri, soprattutto se europei che parlano la loro lingua, hanno sempre un occhio di riguardo e, come dire, una sorta di ammirazione.
D. Quale è stata la motivazione principale a portarti ad andare all’estero?
R. Senza ombra di dubbio le possibilità di una carriera lavorativa più veloce e meglio remunerata.
D. Come sta vivendo ora la Russia l’emergenza sanitaria legata al Coronavirus? Si prevede una terza ondata?
R. Passata la prima ondata, da giugno 2020 in poi non abbiamo più avuto lockdown o zone rosse e arancioni. Durante la seconda ondata di novembre 2020 abbiamo avuto qualche restrizione serale (non coprifuoco) ma da febbraio 2021 siamo ritornati a fare una vita assolutamente normale, tutto aperto e all’interno della Russia assoluta libertà di movimento, sono addirittura ricominciate fiere, concerti...
In questo momento il numero di malati, e morti, giornaliero non è molto alto, gli ospedali sono semivuoti e la gestione della pandemia sembra sotto controllo.
Secondo quanto si legge sui giornali prevedono la terza ondata tra aprile e maggio, come più o meno l’anno scorso la prima ondata, ma il governo, sia centrale che regionale, non sembrano intenzionati a chiudere nulla, per evitare di ammalarsi invitano semplicemente a vaccinarsi.
D. Come hai vissuto la malattia e soprattutto il dopo?
R. Mi sono ammalato di Covid verso la fine di novembre in maniera leggera, un po’ di febbre e tosse, e sono tornato negativo in fretta, in circa 10 gg, invece il dopo è stato parecchio lungo e sembrerebbe che soltanto adesso io sia completamente riabilitato. Infatti negli ultimi 3 mesi ho sofferto di infiammazioni varie, spasmi muscolari, nevralgie. Per carità niente di particolarmente doloroso ma semplicemente fastidioso che non mi ha permesso di ritornare velocemente alla mia solita vita.
D. Com’è strutturata la situazione vaccinazioni in Russia, quante persone al momento si sono vaccinate. Pensi di fare il vaccino?
R. Nei mesi di novembre e dicembre 2020, è stato vaccinato tutto il personale medico ed ospedaliero e da gennaio 2021 è partita la campagna di vaccinazione di massa. Qui non sono state definite fasce di età o professioni che hanno la precedenza ma da subito la somministrazione è stata aperta a tutti. Da un punto di vista geografico, invece, sono partiti da Mosca e soltanto da fine febbraio la campagna è partita in tutte le altre regioni.
Il vaccino si può fare sia in cliniche private (con costi che variano tra i 50 e i 150 euro circa) sia in ospedali pubblici (gratuito). Inoltre stanno aprendo, a Mosca sono già aperti, punti di vaccinazione anche negli aeroporti e nei centri commerciali.
Al momento i vaccinati sono ancora pochi, si parla di circa un 8-10% della popolazione.
Per quanto mi riguarda, ho fatto il test degli anticorpi circa un mese fa e sono ancora molto presenti, per cui, sotto consiglio medico, al momento non sono ancora vaccinato; in aprile prevedo di controllare gli anticorpi, nel momento in cui saranno pochi, andrò subito a vaccinarmi.
D. Hai dei progetti futuri che ti piacerebbe realizzare?
R. Da un punto di vista privato, con mia moglie, appena finisce questa pandemia vorremmo fare una festa con la mia famiglia e i miei amici trentini per il nostro matrimonio, poi il viaggio di nozze e infine allargare la famiglia.
Da un punto di vista lavorativo, stiamo ampliando fortemente l’azienda quindi abbiamo davanti parecchie importanti sfide da vincere.
D. Vuoi lasciare un messaggio alla Community di MondoTrentino?

R. Un saluto e un augurio di buona e felice vita a tutta la Community di MondoTrentino!”. (aise)