A TU PER TU CON IL CANNONE: FRANCESCA DEGO PRESENTA IN PRIMA MONDIALE IL CD INCISO CON IL VIOLINO DI PAGANINI

A tu per tu con il Cannone: Francesca Dego presenta in prima mondiale il CD inciso con il Violino di Paganini

GENOVA\ aise\ - “Al mio arrivo nel museo che si trova nel Palazzo, riesco a stento a contenere il mio entusiasmo. Poi me lo consegnano, il violino di Paganini. È allora che devo sedermi, sopraffatta dall’emozione fino alle lacrime. Questo strumento ha accarezzato le orecchie di Schumann, Schubert, Goethe, Rossini, Bellini, Berlioz, Chopin, Heine... Ricordo di essermi trovata in questa stessa sala da bambina a osservare, ipnotizzata, la storia dietro il vetro, con le dita che mi prudevano al pensiero di toccarlo. Ed eccomi qui, oggi. Inizio a suonare ed è come una magia, non credo di essermi mai sentita così. Questo strumento ha un suono nobile, vellutato, saggio. Mi fa pensare alla lava o alla cioccolata calda. Ha una qualità “pratica”, come se non volesse accettare scorciatoie, compromessi, o intemperanze giovanili da parte mia. La sua riluttanza mi invita ad ascoltare, ad ascoltare veramente, la sua grazia ammaliatrice”. Parole di Francesca Dego che ricorda così il suo primo impatto con il Guarneri del Gersù, il mitico Cannone appartenuto a Paganini.
Quell’emozioni sono vive nel CD che Francesca Dego ha inciso per la Chandos e che verrà presentato in prima assoluta venerdì 26 febbraio a Genova in Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova e del Museo Paganiniano in cui è custodito il Cannone stesso.
Un evento che gli Amici di Paganini hanno organizzato in collaborazione con il Comune di Genova e che sarà diffuso in streaming per raggiungere tutti gli appassionati della musica classica.
L’appuntamento online è fissato a partire dalle ore 12 quando a Palazzo Tursi Francesca Dego racconterà il suo rapporto con il Cannone. Il sindaco di Genova Marco Bucci porterà il saluto della città. Interverranno con la violinista italiana il presidente dell’Associazione Roberto Iovino e i liutai che “assistono” il Cannone, Bruce Carlson e Alberto Giordano.
È prevista una doppia conferenza illustrativa, per la stampa nazionale e per quella estera. Il collegamento con la stampa internazionale è previsto alle 13 ora italiana; condividono lo streaming anche Classic FM, web radio internazionale, e Chandos ed è prevista la partecipazione delle più importanti testate del settore: The Strad, BBC Radio 3, Limelight Magazine Australia, Presto Music, BBC Music Magazine, Classical Explorer. Il link è sempre lo stesso: www.niccolopaganini.it.
Le domande a Francesca Dego potranno essere inviate a info@niccolopaganini.it A seguire, alle 15.30, gli Amici ospiteranno Francesca Dego per un incontro di approfondimento che sarà registrato per successiva fruizione on demand. A questo incontro saranno anche presenti alcuni giovani violinisti che potranno confrontarsi con Francesca Dego su vari temi legati alla professione del musicista in un’epoca difficile quale è la nostra.
Costruito nel 1743 da Giuseppe Guarneri, detto del Gesù per la sua abitudine di firmare gli strumenti apponendo nella cassa la sigla IHS, il Cannone divenne lo strumento prediletto da Paganini presumibilmente nei primi anni dell’Ottocento, ma non si sa con certezza né quando né in che modo. Certo è che da allora Paganini non se ne separò mai e pur commerciando quasi tutta la vita in strumenti ad arco e possedendo vari Stradivari, lo giudicò sempre come lo strumento più adatto al suo temperamento e alla sua arte. Al momento della morte, Paganini legò il Cannone alla sua città e a Tursi, sede del Comune, il violino è appunto conservato. Esce dalla sua bacheca raramente ed è un privilegio per i violinisti di oggi poterlo suonare.
Celebrata per le sue interpretazioni convincenti e la sua tecnica impeccabile, la violinista italo-americana Francesca Dego sta lasciando il segno sulla scena internazionale. Incide in esclusiva per Chandos Records, il suo primo disco per l’etichetta onora l’eredità di Niccolò Paganini con una registrazione di opere ispirate al grande violinista ed eseguite sul suo violino, il leggendario “Cannone“.
I recenti successi includono esibizioni con le orchestre Hallé, Ulster e Royal Scottish National Orchestras, Gürzenich Orchestra Cologne, Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra, Orquestra de la Comunitat Valenciana al Palau de les Arts, Indianapolis Symphony Orchestra, Auckland Philharmonia, e Het Gelders Orkest. In Italia, i punti salienti di questa stagione includono l'apertura del prestigioso Festival MITO Settembre Musica con l’Orchestra “La Verdi“ di Milano e il ritorno alla Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, e alla stagione principale dell’Orchestra “La Verdi“.
Francesca lavora al fianco di molti stimati direttori d’orchestra, Sir Roger Norrington, Fabio Luisi, Dalia Stasevska, Karen Durgaryan, Christopher Franklin, Yoel Levi, Grant Llewellyn, Wayne Marshall, Diego Matheuz, Gemma New, Alpesh Chauhan e Xian Zhang, per nominarne alcuni. Attiva anche nella musica da camera, e si è esibita con Salvatore Accardo, Alessandro Carbonare, Mahan Esfahani, Jan Lisiecki, Mischa Maisky, Antonio Meneses, Martin Owen, Roman Simovic e Kathryn Stott, così come con la sua partner regolare in recital, la pianista Francesca Leonardi.
Francesca vive a Londra e suona un prezioso violino di Francesco Ruggeri (Cremona 1697). (aise)


Newsletter
Archivi