PENTAPHONICS: EDUARDO SOUTULLO IN CONCERTO A ROMA

PENTAPHONICS: EDUARDO SOUTULLO IN CONCERTO A ROMA

ROMA\ aise\ - Nell’ambito del progetto “Roma: recinti sacri e spazializzazione sonora”, la Real Academia de Espana a Roma propone domani, domenica 5 luglio dalle 19.00 nella Chiesa di San Pietro in Montorio il concerto del compositore Eduardo Soutullo (Bilbao, 1968).
Durante il concerto verrà eseguita per la prima volta in assoluto Pentaphonics, composizione realizzata dal maestro Soutullo durante il suo soggiorno a Roma, al quale ha partecipato con il progetto “Roma: recinti sacri e spazializzazione sonora”.
Il risultato del progetto è stata la composizione di un lavoro di musica da camera della durata di quindici minuti, il cui obiettivo è quello di esplorare la spazializzazione del suono, usando il linguaggio contemporaneo partendo dal lavoro di alcuni compositori di musica del XVI e XVII secolo come Orazio Benevoli (1605-1672), Giuseppe Ottavio Pitoni (1657-1743) e Andrea Gabrieli (1533-1585).
A Roma, per la prima esecuzione della sua composizione, il maestro Soutullo ha scelto la chiesa di San Pietro in Montorio poichè lo spazio interno della chiesa consente di collocare i cinque musicisti del quintetto della PMCE - Parco della Musica Contemporanea Ensemble (violino, violoncello, clarinetto, flauto, pianoforte) alla maniera della musica policorale, come nelle opere barocche, creando un effetto sonoro surround che avvolge lo spettatore.
Il concerto inoltre prevede l’esecuzione di alcune musiche rinascimentali riarrangiate dal compositore, “Hodie completi sunt” di Andrea Gabrielli (1533-1585), “Cantate Domino” e “Vias tuas Domine” di Giuseppe Ottavio Pitoni (1657-1743).
Il concerto, a ingresso gratuito su prenotazione, fa parte di “Processi 147”, mostra dei borsisti 2019/2020, aperta fino al 31 dicembre 2020 e inaugurata lo scorso 25 giugno, che presenta i lavori finali degli artisti residenti.
Gli artisti residenti, 22 in tutto, spagnoli, latinoamericani e italiani, sono i vincitori dell’annuale concorso indetto dal Ministero degli Affari Esteri spagnolo e sono stati chiamati a realizzare un progetto dedicato all’Italia ed in particolare alla città che li ospita. Roma rimane sempre al centro della loro ricerca artistica, che quest’anno spazia dall’archeologia alla musica, dalla fotografia al cinema, dalla letteratura alla moda, dall’arte figurativa alle performance, mettendo in mostra tutta la loro creatività. (aise) 

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