A CANBERRA LA RIUNIONE DELL’INTERCOMITES D’AUSTRALIA

A CANBERRA LA RIUNIONE DELL’INTERCOMITES D’AUSTRALIA

CANBERRA\ aise\ - Si è svolta nei giorni scorsi a Canberra la riunione dell’Intercomites d’Australia alla quale hanno partecipato i Presidenti Comites Mariangela Stagnitti (Queensland e Territorio del Nord), Maurizio Aloisi (Nuovo Galles del Sud), Franco Barilaro (Territorio della Capitale d’Australia), Francesco Pascalis (Victoria e Tasmania), Vittorio Petriconi (Australia Occidentale), Christian Verdicchio (Australia Meridionale). A rappresentare l’Ambasciata è stata Assunta Ianniello.
Sotto il coordinamento della Presidente Stagnitti, i Presidenti hanno proceduto all’esame dei vari temi all’ordine del giorno alla presenza dei due parlamentari eletti in Australia, il senatore Francesco Giacobbe e il deputato Nicola Caré, che hanno portato il loro saluto e fornito alcuni aggiornamenti sulla presupposta consistenza degli interventi governativi italiani per le comunità all’estero alla luce del dibattito in corso all’interno del Parlamento sui temi della Legge di Bilancio per il 2020.
A nome degli Enti gestori delle iniziative per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana in Australia è intervenuto Thomas Camporeale, Direttore del COASIT di Sydney, che ha aggiornato i Presidenti sulla situazione, manifestando “compiacimento” per il positivo livello di diffusione dell’italiano e dell’ottimo stato dei rapporti con le Autorità scolastiche locali, senza nascondere, al contempo, alcune preoccupazioni per la futura tenuta di queste posizioni raggiunte.
Chiara De Lazzari e Roberto Salerno, quali delegati scelti dai Comites al Seminario di Palermo dello scorso aprile sul tema della nuova mobilità giovanile, hanno attirato l’attenzione sui nuovi scenari che si profilano in seno alle comunità all’estero con l’affacciarsi delle generazioni più giovani nei vari settori delle attività comunitarie. Il merito del Seminario di Palermo – hanno sottolineato – sta nell’aver consentito l’avvio di una opportuna riflessione sul ricambio generazionale ed i suoi riflessi anche per quanto riguarda gli organismi di rappresentanza come i Comites ed il CGIE. Le nuove professionalità, strettamente collegate alle nuove mobilità tipiche di un mondo sempre più globalizzato, sono il risultato di conoscenze e sensibilità formatesi attraverso esperienze basate sullo scambio di idee e sul confronto tra mentalità diverse e possono essere un grande contributo allo sviluppo sociale ed economico sia dell’Italia sia dell’Australia.
Franco Papandrea, Consigliere CGIE, si è soprattutto soffermato sulla questione del rinnovo dei Comites e del CGIE previsto per l’aprile del prossimo anno. Anche se la data delle elezioni è chiaramente indicata dalla Legge, non risulta ancora certo l’intendimento da parte del Governo italiano di voler avviare, al momento opportuno, le procedure necessarie a garantirne lo svolgimento.
Infine sono state presentate le relazioni dei sei Presidenti circa le attività correntemente svolte dai loro Comites e si è potuto constatare che molte di loro sono incentrate sulla promozione di progetti in favore dei nuovi emigrati come, ad esempio, incontri a sostegno delle famiglie di recente arrivo, networking messo a disposizione di professionisti e donne imprenditrici interessati all’Australia, campagna informativa sull’AIRE ed avvio di un Osservatorio sulle nuove mobilità e professionalità. Un approfondito dibattito sui vari punti affrontati ha quindi concluso i lavori dell’Intercomites. (aise) 

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