ANCORA STEREOTIPI OFFENSIVI DEGLI ITALIANI NEGLI USA: ARCOBELLI (CTIM-CGIE) CONTRO “WENDYS”

ANCORA STEREOTIPI OFFENSIVI DEGLI ITALIANI NEGLI USA: ARCOBELLI (CTIM-CGIE) CONTRO “WENDYS”

DALLAS\ aise\ - Una pubblicità “inappropriata e offensiva” torna a colpire la comunità italiana negli Usa. A denunciarlo oggi è Vincenzo Arcobelli, presidente del Ctim e consigliere del Cgie, che ha scritto alla catena di ristorazione “Wendys” che, spiega, “ha utilizzato in maniera negativa gli stereotipi italo americani etichettati come mafiosi, durante la pubblicità televisiva di un loro prodotto, "The Chicken Ceasar Salad"”.
Arcobelli ha dunque scritto alla direzione marketing della catena sia “per continuare le battaglie del CTIM, come l'anti contraffazione dei prodotti made in Italy e anti discriminatorie nei riguardi delle comunità italiane”, sia a “supporto dell'organizzazione italo-americana OSIA che ha deciso di boicottare tramite i membri iscritti i ristoranti Wendys fino a quando cancelleranno il filmato dalla programmazione televisiva e chiederanno pubblicamente scusa”.
Nella sua lettera, Arcobelli segnala come la rappresentazione degli italiani resa dallo spot è “segno di ignoranza e pregiudizio”.
“Dovreste ogni tanto evidenziare il grande contributo di italiani come Leonardo da Vinci, Enrico Fermi, Marconi e Meucci, dei tanti ricercatori e scienziati così come dei molti italo-americani che hanno contribuito a fare grande questa nazione”, scrive Arcobelli che conferma “il sostegno all’iniziativa dell’Order of Son and Daughters of Italy in America, che ha chiesto le vostre scuse ufficiali e il ritiro dello spot”. (aise)

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