CITTADINANZA IUS SANGUINIS/ ALCIATI (CGIE) INVITA A FIRMARE L’APPELLO CONTRO OGNI LIMITAZIONE

CITTADINANZA IUS SANGUINIS/ ALCIATI (CGIE) INVITA A FIRMARE L’APPELLO CONTRO OGNI LIMITAZIONE

BELO HORIZONTE\ aise\ - "No ai limiti per il riconoscimento della cittadinanza italiana degli italo-discendenti". L’allarme pare sia rientrato, ma la consigliera CGIE in Brasile Silvia Alciati non abbassa la guardia ed invita i connazionali a firmare la petizione lanciata nei giorni scorsi da Andrea Lanzi di Forum Democratico su change.org.
Sebbene infatti il ministro Salvini, dietro le pressioni del sottosegretario Merlo e non solo, sia tornato sui suoi passi eliminando dal cosiddetto "decreto immigrazione" la inizialmente prevista limitazione nella trasmissione della cittadinanza ius sanguinis alla seconda generazione di italo-discendenti, la petizione resta per Alciati uno strumento di pressione affinché non ci si riprovi.
"Poiché lo strumento del Decreto Legge è un provvedimento urgente" e "verrà discusso dal Consiglio dei Ministri", allora, spiega Alciati nel suo appello ai connazionali, "dobbiamo vigilare, seguire con attenzione e intervenire al momento opportuno per evitare che siano istituite limitazioni generazionali per il riconoscimento della cittadinanza italiana agli italo discendenti sparsi in tutti i territori del mondo e perché siano abolite le discriminazioni incostituzionali riguardanti i discendenti della donna italiana sposata con uno straniero prima del 1948".
Per queste ragioni la consigliera CGIE invita "tutti ad appoggiare la raccolta firme messa in atto al seguente link, con il maggior numero di partecipanti possibile, onde far sentire la nostra voce e la nostra forza, non solo dal Brasile, territorio da cui è partita, ma da tutti i Paesi in qui vi sia una presenza numerosa di discendenti di italiani, dall’America all’Australia! Conto su di voi!", conclude Silvia Alciati.
Contro la prima versione del decreto immigrazione che conteneva la limitazione alla seconda generazione degli italo-discendenti della trasmissione della cittadinanza ius sanguinis, si erano espressi sia il Pd Mondo, con Francesco Cerasani e Fabio Porta, coordinatore del partito in Sud America, sia il Forum Democratico che dal Brasile ha lanciato una petizione che in tre giorni ha superato le 6mila firme. Petizione di cui, a quanto pare, non c’è più bisogno. Contraria anche Fucsia Nissoli (FI), che aveva scritto una lettera aperta al ministro Salvini. (aise)


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