Comites Barcellona: in corsa la lista “Italia Reset”

BARCELLONA\ aise\ - Una lista “apartitica ma non apolitica” perché “sappiamo bene che la vita dei cittadini, a cui vogliamo offrire nuove forme e contenuti di servizio, si svolge sullo sfondo di un orizzonte politico e a questo orizzonte si propongono di imprimere un cambiamento. Un Reset, appunto”. Sono sedici i candidati della lista “Italia Reset” in corsa alle elezioni del Comites di Barcellona in programma il prossimo 3 dicembre.
Il capolista è Carlo Maria Gallucci, gli altri candidati sono Alessio Cusin, Livia Gallignani, Mercedes Ines Giovanna Giovinazzo, Lorenzo Bandini, Sergio Cani, Daniela Laganà, Roberta Martin, Massimo Ceccherini, Guendalina Olga Perelli, Nicola Crivellari, Tommaso Foschi, Luca Galdi, Javier Garcia Bonomi, Alessandro Manetti e Alessandro Pieralli.
La lista ha organizzato un evento di presentazione oggi pomeriggio, alle 18.30, a Ca La Roseta (Carrer Sardenya, 342).
Fra i valori fondanti del gruppo, i candidati mettono in primo piano “la gratuità del nostro sforzo senza però che questo significhi mancanza di capacità e impegno professionale”. Il programma della lista, spiegano, “combina un'offerta di appoggio tecnico più efficiente e rapido ai bisogni dei residenti italiani, con proposte di crescita. Crescita in che senso? Crescita e sviluppo della comunicazione e dell'integrazione, tanto all’interno della loro numerosa comunità italiana quanto nel contatto con la realtà sociale e istituzionale che li ospita. Ecco alcuni esempi: intensificazione dei contatti fra persone e istituzioni italiane; difesa e consolidamento dei vincoli e dei ponti con la madre patria; integrazione con la realtà spagnola nello spirito di una vocazione europea all’apertura e allo scambio di esperienze e culture diverse”.
“Tutto questo – sottolineano – per promuovere l'inserimento lavorativo e sociale senza perdere di vista la miglior qualità di vita possibile nel tempo libero. Per rafforzare lo scambio culturale e le reti professionali, le iniziative solidarie e l'impegno per una vita libera e sostenibile. Auspichiamo e siamo convinti che il nostro "marchio di fabbrica" ITALIA RESET porterà davvero a chi lo voterà efficienza di servizio, ascolto dei loro bisogni, vicinanza e solidarietà. Italia reset. Un nuovo impulso. Un nuovo orizzonte”. (aise)