COMITES CILE: NO ALLA RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI ALL'ESTERO

COMITES CILE: NO ALLA RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI ALL

SANTIAGO\ aise\ - “Il Comites del Cile, di fronte all'iniziativa che pretende ridurre proporzionalmente i parlamentari eletti all'estero alla riduzione totale del numero di parlamentari, vuole esprimere la propria opinione in contrario”. Così Claudio Curelli, presidente del Comites cileno.
“Considerando che gli elettori all'estero rappresentano più dell'otto percento degli elettori totali e che ciò nonostante, la rappresentazione parlamentaria attuale è inferiore al due percento”, prosegue Curelli, “gli italiani all'estero si trovano già sottorappresentati. Un’ulteriore riduzione, significherebbe l'annientamento dell'importante presenza dei parlamentari eletti all'estero.
In democrazia, specialmente in una di tipo parlamentaria, come quella italiana, gli eletti all'estero sono fondamentali per rappresentare gli interessi di tutta un Altra Italia, fatta di quattro milioni di italiani all'estero, vera risorsa per l'Italia nel mondo globale. Questo è stato il senso della legge Tremaglia che dal 2006 ha ridato il diritto di voto per gli italiani all'estero, perso per il solo fatto di risiedere fuori l'Italia”.
“L'invito del Comites del Cile”, conclude Curelli, “è a riflettere riguardo l'importanza storica che ha significato il riavere diritto di voto per gli italiani all'estero, e con essa, a rispettare l'attuale rappresentanza già abbastanza ridotta, come dai numeri espressi”. (aise) 

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