Comites/ Della Vedova al Cgie: confermata la data del 3 dicembre / L'intervento del DG Vignali

ROMA\ aise\ - “Ho ascoltato le considerazioni del Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, Michele Schiavone, e ho ascoltato pareri diversi in tutti i luoghi. Ma oggi sono qui per confermarvi che, a legge vigente e in assenza della pronuncia del parlamento, le elezioni del Comites si terranno il prossimo 3 dicembre. E verranno indette con decreto del Ministro il prossimo 3 settembre”. Queste le chiare e nette parole di Benedetto Della Vedova, Sottosegretario agli Affari Esteri, rispondendo alle richieste di rinvio avanzate dal Segretario generale del Cgie Schiavone nell’incontro di questo pomeriggio organizzato proprio dal Cgie in versione online, riguardo il rinnovo dei Comites.
“Siamo consapevoli delle criticità che ci sono - ha aggiunto l’esponente governativo -. E stiamo lavorando su questo. Remiamo, come Governo, per il buon andamento e per il successo delle elezioni dei Comites. E per successo intendo agevolare, consentire e facilitare la partecipazione: è anche un nostro obiettivo. La Direzione Generale degli Italiani all’estero della Farnesina ha iniziato da tempo a diramare tutte le istruzioni alle sedi diplomatiche italiane. La DGIT è infatti impegnata nel coordinamento dell’intera rete, a monitorare e a supportare anche attraverso materiale tecnico”.
“Per quanto riguarda la modalità di voto, io sono sensibile alla questione sanitaria - ha spiegato Della Vedova -, per far sì che si svolga in sicurezza, e noi dobbiamo lavorare per assicurare perché le cose avvengano tranquillamente”. Anche a tal ragione, “abbiamo avviato una costante attività di sensibilizzazione di partecipazione al voto attraverso una campagna di comunicazione. Ma sono d’accordo con voi: bisogna lavorare insieme per potenziarla”.
Quanto al tema dell’inversione dell’opzione di voto, introdotta tempo fa e non reversibile senza una norma di legge, ha voluto sottolineare Della Vedova, “va affrontato e utilizzato in modo per far rendere tutto più semplice. Dobbiamo lavorare con una campagna informativa ad hoc, che è partita da tempo e andrà in crescendo. La DGIT si è impegnata su due fronti: l’informazione istituzionale e il coinvolgimento di Comites per creare proposte condivise. La DGIT è al lavoro per monitorare i siti web delle sedi diplomatiche affinché l’informazione sia omogenea”.
Infine, l’esponente del Governo Draghi ha voluto dare un’ultima notizia, ossia che in questa tornata elettorale verrà sperimentato, in alcune sedi pilota in diverse parti del mondo, il voto elettronico.
“Il MAECI - ha concluso Della Vedova - è consapevole dell’importanza di questo appuntamento, per il ruolo dei Comites, per ciò che rappresentano e perché ci sono stati diversi rinvii causa pandemia. E dunque, consci delle vostre preoccupazioni, vogliamo organizzare un fluido momento elettorale, cercando di rendere più facile l’esercizio di questo diritto”.
È stata poi la volta di Luigi Maria Vignali, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie della Farnesina, che ha letto e spiegato minuziosamente la relazione di Governo riguardo le norme che regolano le prossime elezioni, elencando anche le tappe che porteranno all’appuntamento elettorale: si parte dal 3 settembre, giorno dell’indizione delle elezioni e giorno in cui partirà ufficialmente (nonostante sia già partita, come sottolineato dallo stesso Vignali), la campagna comunicativa; poi ancora il 13 settembre (decimo giorno successivo all’indizione), che è il giorno in cui la Farnesina trasmette l’elenco ufficiale degli aventi diritto al voto; a seguire il 3 novembre, che è il termine ultimo per iscriversi e ricevere il plico; poi, anxora il 13 novembre, giorno in cui dovrebbero arrivare tutti i plichi; e infine il 19 novembre, data a partire dalla quale si potrà richiedere un duplicato del plico se non correttamente arrivato.
Vignali ha spiegato inoltre come la rete diplomatico-consolare sia stata “tempestivamente informata”. E quanto la “Farnesina sia impegnata nel coordinamento di una corretta informazione”, attraverso il “regolare invio di informazioni dettagliate e nel supporto tecnico”.
A tal ragione, anche in virtù delle preoccupazioni del Cgie, il Dg Vignali ha confermato quanto la Farnesina, in questo secondo appuntamento elettorale nel periodo pandemico (dopo il referendum costituzionale), voglia attuare un completo e “corretto adempimento delle elezioni in sicurezza sanitaria. Per questo le sedi riceveranno tutte le istruzioni per adeguarsi alla situazione sanitaria locale”.
Nella relazione governativa, Vignali ha illustrato in ogni suo dettaglio il funzionamento della realizzazione della campagna elettorale, e poi delle elezioni, sia per quanto riguarda gli elettori attivi che per quelli passivi, come candidarsi, come presentare le liste e cosa si sta facendo nello specifico per la campagna comunicativa. Il direttore generale della DGIT ha poi voluto anche chiarire il perché e quali siano state scelte come sedi pilota per la sperimentazione del voto elettronico, che sono Berlino, Houston, Johannesburg, Londra, Aja, Marsiglia, Monaco di Baviera, San Paolo e Tel Aviv. Ma questa scelta, dettata dall’utilizzo del portale Fast-it, dalla dimensione della circoscrizione, dalla diffusione dello Spid e del codice fiscale, e da quali abbiano un fuso orario che possa andare bene per l’assistenza da Roma, esse siano comunque una sperimentazione e in quanto tale “non deve compromettere l’esito elettorale”. Cioè: il voto cartaceo “resterà l’unico valido”, e quindi “chi voterà nella sperimentazione voterà due volte e lo farà a carattere volontario”. (l.m.\aise)