DANTE NEGLI ACCENTI DEL MONDO

Dante negli accenti del mondo

ROMA\ aise\ - Collegati da tutto il mondo, i consiglieri del Cgie si sono alternati nella lettura della Divina Commedia a margine dell’evento online organizzato dal Consiglio generale degli italiani all’estero in occasione del Dante Dì. Promosso in collaborazione con l’associazione Lectura Dantis Metelliana, con la casa editrice ETPbooks, l’incontro – introdotto dal direttore generale Luigi Maria Vignali (Dgit) e dal segretario generale Michele Schiavone e moderato da Marco Galdi – ha offerto prima il contributo di Irene Chirico, direttrice di Lectura Dantis, e poi gli approfondimenti – vere e proprie lezioni, l'una sulle parole di Dante usate ancora oggi, l'altra sul volgare tanto amato dal Sommo Poeta – a cura del professor Luca Serianni (La Sapienza) ed Elena Lombardi, docente ad Oxford.
Quindi, introdotti da Lucia Criscuolo (Lectura Dantis Metelliana), e con qualche difficoltà di collegamento, i consiglieri dal Nord al Sud America, dal Sud Africa all’Europa, hanno letto le terzine della Commedia sul coraggio di affrontare l’ignoto - Fatti non foste per viver come bruti – al dolore dell’assenza - era già l’ora che volge al desio; e ancora: sull’italiano lingua dell’amore - Paolo e Francesca – le donne “porte del cielo” – Beatrice – la lontananza – e come è duro calle lo scendere e 'l salir per l'altrui scale – e il cammino del viandante – lasciate ogni speranza o voi che entrate – sempre protetti da Dio e a cui tutti apparteniamo, ovunque nel mondo. (m.c.\aise) 

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