DEGRADO DEL PARCO CADUTI DI MARCINELLE A ROMA: SCHIAVONE (CGIE) SCRIVE AL SINDACO RAGGI

DEGRADO DEL PARCO CADUTI DI MARCINELLE A ROMA: SCHIAVONE (CGIE) SCRIVE AL SINDACO RAGGI

ROMA\ aise\ - Una lettera al sindaco Virginia Raggi per sensibilizzare il primo cittadino sullo "stato di degrado in cui versa il Parco dedicato ai Caduti della tragedia di Marcinelle - simbolo universale di dignità e sacrificio in cui bruciarono vivi 262 minatori, dei quali 136 italiani – situato nel Municipio V di Roma, in Via Galatea, zona La Rustica". A scriverla, terminate le commemorazioni ufficiali della tragedia mineraria, è il segretario generale del Cgie, Michele Schiavone.
"Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), organismo di rappresentanza delle comunità italiane all’estero, che promana dalla legge istitutiva 368/1989, è promotore e interprete di iniziative rivolte ai connazionali che vivono fuori dai confini italiani", spiega Schiavone nella sua lettera. "La nostra sede è situata presso il Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale a Roma" e, ricorda Schiavone, il presidente del Cgie "è attualmente il ministro Enzo Moavero Milanesi".
Il segretario generale illustra poi i fini del Cgie, organo di rappresentanza che "persegue il rafforzamento del legame di tali comunità con la madrepatria e con sue le istituzioni, nonché di facilitarne il mantenimento dell’identità culturale".
Partendo da questi presupposti, Schiavone sottopone all’attenzione del sindaco Raggi "l’attuale stato di degrado in cui versa il Parco dedicato ai Caduti della tragedia di Marcinelle - simbolo universale di dignità e sacrificio in cui bruciarono vivi 262 minatori, dei quali 136 italiani – situato nel Municipio V di Roma, in Via Galatea, zona La Rustica".
"In occasione delle commemorazioni ufficiali", che si sono svolte l’8 agosto a Marcinelle e alle quali hanno partecipato tra gli altri il vice ministro degli Affari Esteri, Emanuela Del Re, e il direttore generale per gli Italiani all’Estero della Farnesina, Luigi Vignali, "abbiamo ricevuto diverse segnalazioni sullo stato di abbandono in cui versa il citato Parco a Roma".
"A fronte dell’importanza etica di mantenere sempre in condizioni dignitose i luoghi della memoria e del ricordo anche dei connazionali caduti all’estero per infortuni sul lavoro", scrive Schiavone, "il Cgie le sarebbe grato, gentile sindaco Raggi, se potesse acconsentire al ripristino della funzionalità dell’area, nella quale tra l’altro è presente una struttura per anziani".
"Siamo convinti del suo interessamento e dell’attenzione che vorrà dedicare alla nostra sollecitazione", conclude Michele Schiavone, che attende ora "un gradito riscontro", insieme al Cgie e a tutti i connazionali all’estero. (aise)


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