Greepass/ Esenzione per cittadini di San Marino: la soddisfazione del presidente del Comites Renzi

SAN MARINO\ aise\ - “Chiedevamo più tempo e grazie al confronto con i parlamentari, e le autorità, che erano in contatto con noi, le nostre istanze sono state recepite dal governo, per riconoscere i problemi dei residenti e degli operatori economici che operano nell’area limitrofa a San Marino, oltre a tutti quei disagi per lavoratori dell’ambito socio sanitario, culturale e sportivo, e per chi ha anziani da accudire fuori da San Marino e per gli studenti, non che quelle persone che magari sono assessori in un comune limitrofo. Una momentanea vittoria che dà respiro, per trovare soluzioni alle discrasie che questo provvedimento non aveva minimamente calcolato, e la cui immediatezza non ha dato tempi congrui a trovare possibili intese. L’ansa seguente proprio in fine parla di San Marino e dei cittadini Italiani ivi residenti”. A parlarne è il Presidente del Comites di San Marino, Diego Renzi, che ha commentato l’esenzione del Greenpass prevista dal nuovo decreto greenpass per i cittadini residenti a San Marino..
“Ora - ha aggiunto Renzi - ci faremo trasmettere il decreto e lo pubblicheremo, ma per il momento abbiamo i tempi per sistemare la questione. Questione che vede in difetto l’Italia che avrebbe dovuto fornire i vaccini Pfizer a San Marino (come da accordi), e l’Europa che con un contratto poco accorto ha lasciato sprovvista l’Italia e le altre nazioni delle dosi dovute, così da spingere San Marino a ricercare sul mercato e a accettare l’offerta Russa. Ora certo non possono pagare i semplici cittadini, l’impasse geopolitica fra Europa e Russia, gli errori contrattuali con case farmaceutiche che non avendo penali hanno preferito forse cedere la merce al miglior offerente, o forse non sono riusciti a mantenere le promesse fatte, e le mancate consegne del prodotto promesso. Il cittadino è stato costretto a prendere una soluzione possibile obbligati dalle scelte di tutti questi attori, e non possono pagare le mancanze degli altri, altrimenti ci saremmo fatti promotori una azione di gruppo per essere risarciti del danno arrecato. Per fortuna ora le istituzioni hanno i tempi per sistemare il pasticcio che tutti insieme hanno causato, e il cittadino si trova a subire”. (aise)