IL COMITES DI MADRID INCONTRA MILENA FERRARIS: UNA SOGNATRICE ITALIANA A TENERIFE

Il Comites di Madrid incontra Milena Ferraris: una sognatrice italiana a Tenerife

MADRID\ aise\ - Il Comites di Madrid ha iniziato con l’artista Milena Ferraris la nuova serie di interviste che vuole svolgere a italiani in Spagna e dedicate alle iniziative artigiane iniziate per passione e poi trasformate in un lavoro vero e proprio, creativo e appassionante.
Di seguito la prima intervista della sera a Milena Ferraris, una sognatrice italiana a Tenerife:
D. Ciao Milena da quando sei in Spagna?
R. Mi sono trasferita a Tenerife nel 1998, per una mia scelta di vita e un mio innato desiderio di conoscere un diverso modo di vivere. Rimasi infatti affascinata da questa piccola isola in mezzo all’oceano, generosa in clima e qualità di vita.
D. Di dove sei originaria?
R. Sono originaria di Omegna, una bellissima località sul lago d’Orta. Senza dubbio all’inizio non è stato facile adattarsi ad un cambiamento così radicale, ma giorno per giorno ho acquisito un modo diverso di vivere, più salutare e libero e ho fatto passi nuovi e stimolanti, scelte importanti e molte soddisfazioni e ora qui mi sento a casa.
D. Come è nata questa tua passione e creatività per la moda artigianale ed etnica?
R. La creatività è una dote che avevo sin da piccola. Mia nonna mi insegnò i primi punti all’uncinetto che trovavo stimolanti e potevano appagare la mia fantasia. Un modo poi per tenerti tra le mani concretamente le tue creazioni. La soddisfazione di veder realizzate materialmente le tue idee. Andando avanti con l’età e la pratica, ho sviluppato ulteriori interessi. Da sempre amo sperimentare nuovi modi di esprimermi e così ho potuto tenere sempre allenata la mia manualità.
D. Raccontaci il tuo percorso creativo e le esperienze fatte.
R. Ho fatto esperienze e indagato in molti altri campi creativi, dal restauro dei mobili al design d’interni, dalla creazione di gioielli alla pittura e anche all’abbigliamento, che richiede creatività, disegno e manualità. Nel campo dell’abbigliamento fatto artigianalmente posso dire che ci siano tutte quelle capacità che ho sempre coltivato e che mi danno molta soddisfazione.
Ho lavorato per molti anni anche nel settore dell’estetica che pure mi ha dato molte soddisfazioni, ma il mio sogno nel cassetto era questo di oggi, sogno che ho potuto realizzare da quando ho deciso di dare una svolta alla mia vita. Cioè dedicarmi a tempo pieno al mio hobby, incoraggiata anche dalla mia famiglia e dalle persone che vedendo le mie realizzazioni, ne hanno apprezzato il risultato.
D. Come vedi il tuo futuro? Hai sogni nel cassetto?
R. Oggi la mia esperienza è concentrata su come esprimermi al meglio col mio stile personale, cioè sulla creazione di capi d’abbigliamento unici e irripetibili. Uno stile che amo curare nei particolari e nei dettagli, che inizia dalla scelta dei tessuti, del tipo di cuciture, applicazioni personalizzate e abbinamenti di modelli disegnati interamente da me.
Finalmente il mio sogno si è avverato, avere il mio spazio dove, tra stoffe, lane, perline e cianfrusaglie varie, lasciar liberi i miei mille progetti e soprattutto poter dedicarvi il tempo per poterli realizzare. Questo mi coinvolge sempre di più.
D. Come raggiungi tuo pubblico?
R. Ho riscontrato molto interesse da parte delle persone, così ho voluto raggruppare parte del mio lavoro in una raccolta e collage di foto, per poter mostrare alcuni pezzi di ciò che realizzo.
Creare qualsiasi cosa con le proprie mani, per me è un po’ come meditare, aiuta a volte nei momenti difficili e rallegra nei momenti sereni. Comunque gratifica sempre”. (aise) 

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