PADRE DALL’OGLIO E SILVIA ROMANO: SCHIAVONE (CGIE) SCRIVE AL PRESIDENTE MATTARELLA

PADRE DALL’OGLIO E SILVIA ROMANO: SCHIAVONE (CGIE) SCRIVE AL PRESIDENTE MATTARELLA

ROMA\ aise\ - “Signor Presidente Mattarella, dall’estero le nostre Comunità seguono con ammirazione il Suo lavoro quotidiano e la passione con la quale ha preso a cuore le sorti dell’Italia. Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), che modestamente mi onoro di rappresentare, in occasione della sua Assemblea plenaria che avuto luogo nella prima settimana di luglio, attraverso i rappresentanti delle istituzioni che vi hanno partecipato, ha richiamato l’attenzione sullo stato di prigionia di Padre Paolo Dall’Oglio e di Silvia Romano, entrambi sequestrati all’estero da organizzazioni terroristiche”.
Inizia così la lettera del Segretario generale del Cgie, Michele Schiavone, rivolta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che di seguito riportiamo integralmente.
“Il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha ricevuto numerose lettere per tenere viva l’attenzione su questi sequestri e viene sollecitato a riportarLe gli stati di inquietudine che attraversano le nostre Comunità all’estero. Con lo spirito che le accomuna al destino dei nostri due connazionali rapiti mi rivolgo a Lei, caro Presidente, per chiederLe un impegno straordinario affinché nulla rimanga d’intentato da parte dell’Italia per riportate in libertà e assicurare alle loro famiglie Don Paolo e Silvia.
Affidiamo a Lei, caro Presidente Mattarella, la nostra speranza e il nostro profondo desiderio di donare al più presto ai due connazionali il sorriso della libertà.
L’intero Consiglio ed io personalmente La ringraziamo, caro Presidente Mattarella, per l’attenzione e per l’impegno che sicuramente vorrà dedicare alla nostra richiesta. L’occasione mi è gradita per inviarLe i nostri più fervidi saluti”. (aise) 

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