PIANTALA! DAL SEMINARIO DI PALERMO PER L'AMBIENTE

PIANTALA! DAL SEMINARIO DI PALERMO PER L

ROMA\ aise\ - “Spuntano piantine italiane in tutto il mondo dalle prime ore di questa mattina. Sensibili sin dal loro primo incontro alla causa ambientale, i delegati del Seminario di Palermo hanno voluto esprimere in parole, grafiche e azioni, il loro sostegno allo Sciopero mondiale per il clima, attraverso la campagna “Piantala!””. A darne notizia sono Michele Schiavone e Maria Chiara Prodi che, come Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e come Presidente della Commissione “Nuove migrazioni e nuove pratiche”, che ha coordinato i lavori del Seminario, in una nota congiunta, vogliono “accompagnare lo slancio dei nostri giovani, agire e invitare ad agire insieme a loro, dando tutto il risalto possibile a questa iniziativa. La Storia è attraversata raramente da prese di coscienza così nette e importanti. Il futuro sono loro, - concludono Schiavone e Prodi – ci stanno mostrando la direzione da seguire”.
L’INIZIATIVA DEI GIOVANI. PIANTALA!
““Palermo” è il nome di un piccolo acero rosso che I delegati canadesi hanno piantato a Toronto di ritorno dal Seminario di Palermo, nel giorno della Festa della Repubblica, per compensare l’impatto ambientale del loro lungo volo.
“Piantala!” è la campagna che la rete dei giovani italiani nel mondo lancia in occasione dello sciopero globale per il clima del 20 settembre 2019, per seguire l’esempio di “Palermo”.
Vogliamo in questo modo riconoscere che la rete non è isolata dalle preoccupazioni che scuotono tutto il mondo, ma vuole anzi agire, impegnandosi a piantare e far piantare alberi (per esempio attraverso associazioni come www.treedom.net o https://www.plant-for-the-planet.org/en/home).
“Piantala!” è anche un modo di dire che è ora di smetterla di pensare che la nostra azione non conta.
L’incendio dell’Amazzonia e lo stato di salute del nostro pianeta non hanno confini nazionali. La nostra rete, che comprende italiani recentemente emigrati o giovani italiani di seconda, terza e quarta generazione (molti dei quali Brasiliani), dimostra che questi temi ci riguardano tutti, a tutte le latitudini, e vogliamo utilizzare questa nostra rete, nata dalla volontà del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, dei Comitati per gli italiani all’estero e delle Consulte Regionali, per unirsi ad altre reti e prendere in mano il nostro futuro. E coinvolgere quante più persone attorno a noi con la forza del nostro esempio”. (aise) 

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