REFERENDUM, FONDI E AUTONOMIA: RIUNITO L’INTERCOMITES GERMANIA

REFERENDUM, FONDI E AUTONOMIA: RIUNITO L’INTERCOMITES GERMANIA

BERLINO\ aise\ - Funzionamento della macchina consolare, nello specifico sotto l’aspetto organizzativo per il voto referendario delle settimane scorse. L’autonomia dei Comites e la circolare 2 giunta nelle sedi. Il bilancio di quest’anno e l’assegnazione di contributi da parte del Ministero degli Affari Esteri. E, infine, la nuova Circolare 3, sugli enti promotori e gestori. Questi gli argomenti dell’Intercomites Germania, che si sono incontrati lo scorso venerdì, 18 settembre, svolta per via telematica e al quale hanno partecipato i presidenti dei Comites in terra tedesca, i consiglieri Cgie, la Consigliera Susanna Schlein, la Senatrice di Italia Viva eletta in Europa, Laura Garavini ed il Segretario Generale del CGIE, Michele Schiavone. Mentre l’On. Angela Schirò, deputata del Pd anch’essa eletta in Europa, era malata ed ha, dunque, potuto inviare solo un documento sui vari punti all’ordine del giorno della riunione. Invece il deputato renziano eletto all’estero, Massimo Ungaro, ha avuto difficoltà di collegamento.
Questo il resoconto completo del Coordinatore dell’Intercomites Germania, nonché presidente del Comites Stoccarda, Tommaso Conte:
“All’inizio dei lavori, la brava ed efficiente Consigliera Schlein, ha fatto una breve panoramica sul funzionamento della macchina consolare, informando sulla copertura dell’organico consolare e sullo svolgimento sotto l’aspetto organizzativo del voto referendario, che in Germania sarebbe andato abbastanza bene; chiaramente non ha potuto fornire i dati sensibili che saranno ufficializzati dal Ministero dell’Interno.
La Consigliera Schlein, che all’Ambasciata d’Italia a Berlino è responsabile per le questioni sociali, ha relazionato in maniera esaustiva sulle procedure e sulla tempistica per il rilascio della carta d’identità elettronica (CIE), servizio che partirà dal 1° ottobre in tutti i Consolati in Germania. A fronte di parecchie domande la discussione si è conclusa con un apprezzamento unanime, dell’operato dell’Ambasciatore Mattiolo e della stessa Consigliera Schlein, come anche di tutta la rete consolare in Germania, perché, pur con tutte le difficoltà derivanti dalla forte mancanza di personale e dalla particolare situazione dovuta al Coronavirus, sono stati rispettati gli impegni e la promessa di far partire dal 1° ottobre l’emissione della CIE, spianando la strada all’identità digitale, nuova frontiera della cittadinanza attiva.
Il Coordinatore Conte ha presentato le modifiche contenute nella Circolare 2 del 28 luglio 2020, riguardante i Comites, che archivia quella precedente numero 4 del 6 dicembre 2007. Le/i Presidenti Comites e le/i Consigliere/i CGIE ritengono che nella nuova Circolare c’è una discriminante che limita ancora di più l’autonomia dei Comites: viene messa in seria discussione la prerogativa di assumere personale di segreteria retribuito e di affittare una sede/ufficio per svolgere le attività ordinarie.
Infatti la nuova Circolare, a pag. 7 recita: “spese per il personale di segreteria come disposto dall’articolo 4 comma 3 della legge 286 /2003. In considerazione di quanto disposto dal comma 2 dell’articolo 4 della legge 286 /2003, l’Ufficio diplomatico consolare competente territorialmente, nella relazione sull’attività del Comites da presentare a corredo della documentazione preventiva, dovrà esprimersi sulla reale necessità di tale spesa in considerazione dell’attività svolta e che intende svolgere il Comitato. Si sottolinea che la spesa per l’elemento di segreteria verrà ammessa al finanziamento ministeriale solo se preventivamente autorizzata dall’ufficio diplomatico consolare di riferimento”.
Questa nuova norma indebolisce la portata dei Comites ed è considerata dall’InterComites Germania un ulteriore nuovo attacco alla indipendenza degli stessi.
La legge numero 286 del 23 ottobre 2003, invece dispone all’articolo 4, comma 3: “Compatibilmente con le esigenze di bilancio, per lo svolgimento delle proprie funzioni, il Comitato può avvalersi di personale di segreteria, che in ogni caso non può superare le due unità e che è assunto con contratto di lavoro subordinato privato regolato dalla normativa locale”. Il comma 2 recita: “La segreteria del Comitato è affidata con incarico gratuito a un membro del Comitato stesso”. Codesta disposizione contenuta nel comma 2 si riferisce alla segreteria politica del Comites, non alla segreteria amministrativa del Comitato; la disposizione non può essere interpretata ma deve essere applicata: poiché l’incarico di Presidente Comites si esercita sulla base del puro volontariato, si è sempre disposto di assicurare ai Presidenti almeno una persona di segreteria per seguire le attività quotidiane, garantire l’apertura dell’ufficio per diverse ore settimanali e coadiuvare il Presidente nelle attività amministrative.
La circolare 2 di riforma dei Comites introduce elementi di discrezionalità e subordina alla volontà dei Consoli le norme del funzionamento e dell’organizzazione dei Comites e chiede ai Presidenti, di espletare le mansioni che in genere svolgono le segretarie.
A seguire su questo argomento l’intercomites ha discusso dei “contributi” assegnati ai Comites nel 2020 con i relativi integrativi. È stato evidenziato che nelle assegnazioni dei contributi già decisi, un solo Comites tra i 107 istituiti nel mondo, riceverà quest’anno la rispettabile somma di € 213.731, quasi il 10% dell’intera somma disponibile sul capitolo 3103. Gli 11 Comites attivi in Germania, che è il Paese con il maggior numero di connazionali all’estero, riceveranno complessivamente € 216.881.
Gli intervenuti alla videoconferenza hanno ricordato che a questo Capitolo di bilancio, il 3103, nella discussione sulla finanziaria il Parlamento inizialmente aveva assegnato per il 2020 € 1.323.360, e che grazie all’impegno delle/i Parlamentari estero, del CGIE e dei Comites, il Parlamento successivamente aveva maggiorato gli interventi di un milione di euro. Se ne deduce che senza rispettare la volontà dei Parlamentari - in questo senso si sono espressi l’On.le Schirò e la Sen. Garavini, scrivendo e affermando che bisogna assicurare una dignità operativa a tutti i Comites - l’Ufficio responsabile della DGIT ha deciso di destinare ben € 924.770 a progetti integrativi, che sono stati assegnati, a insindacabile giudizio di questo ufficio, assecondando richieste opinabili rispetto agli obiettivi della legge istitutiva dei Comites, ma valutate essenziali a giudizio di chi in questo ufficio decide le assegnazioni dei contributi. La percentuale destinata alle attività straordinarie dei Comites non ha mai superato il 10%-15% della somma complessiva dell’intero capitolo.
L’On.le Schirò nella lettera inviata alla nostra videoconferenza, ci ha scritto a tale proposito:
“Non vi nascondo che, nel momento in cui a livello parlamentare abbiamo cercato di reintegrare il milione di euro che il governo di centrosinistra aveva aggiunto alla dotazione dei Comites e che quello successivo aveva cancellato, ci siamo trovati di fronte ad un’obiezione più o meno di questo tipo: “ forse non è necessario dare ulteriori contributi ai Comites, dal momento che quelli assegnati in precedenza sono andati in parte ad avanzi di amministrazione”. Abbiamo insistito e siamo arrivati ad un risultato positivo con l’idea, comunque, di rafforzare la dotazione ordinaria dei Comites, nella convinzione che la prima riforma è quella che riguarda la possibilità di avere risorse per operare”.
Da questa affermazione si deduce che non è il Parlamento che decide sulle risorse necessarie, bensì sono i funzionari del MAECI a giostrare in piena autonomia. La discussione ha messo in luce che in Germania ci sono diversi Comites privi di sede; uno ce l’ha presso lo studio legale della Presidente; un altro presso un Patronato; un altro ha un ufficio con meno di 10 m² presso un Istituto di Cultura, le risorse per affittare uffici di rappresentanza, pur richieste, non gli vengono riconosciute. Inoltre, molti Comites in Germania non hanno una unità di segreteria. Ciò detto, nel 2019 l’Ufficio 1° della DGIT ha mandato in economia ben € 160.000. I Comites della Germania, come tutti gli altri nel mondo, nella presentazione annuale dei loro bilanci redigono una relazione, nella quale hanno sempre evidenziato di non avere una sede e di non avere una segreteria.
I partecipanti all’Intercomites Germania discutendo sulle assegnazioni dei contributi sono giunti alla conclusione che 2 sono le costatazioni al riguardo: la prima, che le relazioni al MAECI non vengono lette nei particolari; la seconda, che i dati di queste relazioni non sono tenuti in conto. Altrimenti, prima di mandare in economia parte dei fondi, sarebbe stato auspicabile che tutti i Comites senza sede ricevessero quel tanto per poter affittare una sede; così come tutti quei Comites privi di una segreteria, usufruirebbero dei fondi sufficienti ad assumere una segretaria. Invece, se tutto questo non è successo, occorre domandarsi il perché e chiedersi se il Responsabile dell’Ufficio 1° della DGIT del MAECI, pur diplomatico di livello, ha il potere di decidere in solitudine quanti fondi assegnare a un Comites, e se gli spetti una sede e una segreteria. I parametri per le assegnazioni esistono e i criteri anche. Una cosa è la meritocrazia, altro la funzionalità indispensabile per far lavorare tutti i Comites.
L’altra domanda che l’Assemblea si è posta: è lecito che questo funzionario ristorni i soldi in economia, perché ha deciso di non utilizzarli, mentre ci sono Comites senza sede e senza segreteria, che andrebbero incoraggiati a funzionare e a produrre di più?
Sia l’On.le Schirò che la Sen. Garavini, hanno scritto e dichiarato che il milione di euro in più assegnato per l’esercizio 2020, è stato messo a disposizione dei Comites, per assicurare loro anche una dignitosa sede, dotandoli di un ufficio autonomo e di una segreteria.
L’InterComites Germania così come Michele Schiavone, Segretario Generale del CGIE, intervenuto sulle assegnazioni dei contributi, si sono espressi per chiedere con determinazione maggiore trasparenza e controlli nella gestione dei capitoli di spesa destinati ai Comites e all’assistenza per gli italiani all’estero, richiamando l’Ufficio I° ad una sostanziale collaborazione con i Comites e con il CGIE, in mancanza delle quali saranno richieste ispezioni parlamentari e ministeriali.
A chiusura della riunione si è parlato della nuova Circolare 3 che interessa gli Enti promotori/gestori. La discussione ha evidenziato che alcune proposte avanzate dall’Ambasciata d’Italia in Berlino, dall’InterComites e dagli Enti promotori, sono state accettate. Tuttavia, diversi punti della nuova Circolare devono ancora essere chiariti e migliorati Tra questi sono stati indicati: definire la tempistica precisa per l’erogazione dei contributi, maggiore flessibilità sull’applicazione della modulistica e nei rapporti con i dirigenti scolastici.
Le difficoltà ad applicare le novità della Circolare hanno spinto gli intervenuti a proporre da subito l’istituzione di un gruppo di lavoro, con la partecipazione della Consigliera Schlein, che vada a mettere su carta, le difficoltà derivanti da questa nuova Circolare e le possibili soluzioni che interessano da vicino il mondo della scuola in Germania.
L’assemblea si è protratta fino alle 20,35 allorché il Coordinatore Conte nel ringraziare tutti i partecipanti, ha dovuto constatare che l’argomento principale per cui era stata indetto l’incontro dell’InterComitess e cioè: “Una Costituente per i nuovi organismi di rappresentanza all’estero”, per esaurimento del tempo disponibile, non era stato affrontato, e perciò si è deciso di riconvocare a breve l’organismo per approfondire il tema”. (aise) 

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