Sydney ricorda Pasolini a 100 anni dalla nascita

SYDNEY\ aise\ - Mercoledì scorso, 21 settembre, si è tenuto a Sydney un simposio intitolato “Cos’è per me Pasolini. What is Pasolini for me” per commemorare 100 anni dalla nascita di Pierpaolo Pasolini. L’evento ha visto la partecipazione di oltre duecento persone.
L’evento, organizzato da Comites NSW, Dante Alighieri Society, Co.As.It, Istituto Italiano di Cultura, Niawa e GIAnetwork, è stato pensato per un pubblico ampio, per far conoscere un personaggio discusso e problematico, di grande spessore intellettuale e di importanza internazionale della cultura italiana, meno noto tra gli italiani di seconda generazione in Australia.
Il presidente del Comites NSW, Luigi Di Martino, e il console generale d’Italia in Sydney, Andrea De Felip, hanno fatto un discorso introduttivo in cui hanno sottolineato l’importanza di incontri come questo, sia per le tematiche trattate sia per la creazione di una forte sinergia tra le diverse istituzione, organizzazione e associazioni italiane nel NSW.
L’evento, si è tenuto in inglese così da permettere anche agli italiani di seconda e terza generazione e agli australiani di partecipare alle presentazioni e al Q&A. Scelta che si è rivelata azzeccata in quanto il Q&A ha fornito occasione di incontro e confronto in un contesto informale, dando la possibilità a chi lo desiderava di condividere la propria esperienza personale su questo autore.
Numerosi e illustri i relatori intervenuti: Caterina Paoli, lettrice di Italian Studies alla University of New England, su “Giovanna Bemporad e Pier Paolo Pasolini: un incontro tra insegnanti”; Laura Crippa, ricercatrice presso la University of Sydney, su “Lo scandalo del contraddirmi... il dramma pasoliniano delle Ceneri di Gramsci”; Bruce Isaacs, professore associato di Film Studies e direttore del “Film Studies Program” alla University of Sydney, “Cinema di parole e immagini in "Il Vangelo secondo Matteo" (1964). “Non esiste un dizionario delle immagini” Pasolini, 1965”; l’artista Stefania Riccardi su “La ricotta, 1963. 35’ un corto parte dell’antologia Ro.Go.Pa.G.”; Maria Cristina Mauceri, associata onoraria al Dipartimento di Italian Studies della University of Sydney, “Due poemi di Pier Paolo Pasolini: Supplica”; Roberto Costa, antropologo della Macquarie University, “Pasolini, un antropologo critico. Docufilm Appunti per un'Orestiade africana”; Robert Farotto, cofondatore della “Librlnsieme Book Club of the Dante Alighieri Society Sydney, “Pasolini Petrolio, un ultimo testamento letterario incompiuto analizzato attraverso una lettura collettiva”; Giuseppe Musumeci Catania, architetto alla Bongiorno Hawkins & Associates di Sydney, “Pasolini e il degrado del paesaggio”; e Antonella Beconi, coordinatrice del Programma di Italiano presso il “Centre of Continuing Education” della University of Sydney e vicepresidente della Dante Alighieri Society di Sydney, “Pasolini, memoria storica dell’Italia anni ’60. Una riflessione sull’arte di arrangiarsi. Docufilm Comizi d’amore, Pasolini, 1964”. (aise)