Vaccini Aire: Schiavone (Cgie) scrive a Figliuolo

ROMA\ aise\ - “Signor Generale Figliuolo, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero è un organismo istituzionale di rappresentanza dei nostri connazionali residenti all’estero, con sede presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a Roma, il cui Presidente è il Ministro pro tempore degli Affari Esteri. Con la presente ci rivolgiamo direttamente a Lei per segnarLe l’urgenza legata alla vaccinazione di prevenzione contro il Covid-19 dei cittadini italiani residenti stabilmente all’estero, iscritti nei registri AIRE dei Consolati italiani, i quali per diverse ragioni sono temporaneamente in Italia e richiedono di essere vaccinati alla stregua dei residenti in forma stabile”. Inizia così la lettera che il segretario generale del Cgie, Michele Schiavone, ha indirizzato al Commissario Straordinario per l’emergenza Covid-19.
“Le procedure per avviare la campagna di vaccinazione di questi nostri connazionali, ad oggi, non sono ancora definite, perché da notizie ufficiali ci sarebbero delle difficoltà tecniche legate alla tessera sanitaria, alla disponibilità del codice fiscale e alla mancanza di un’ordinanza del Governo destinata alle regioni”, scrive Schiavone. “Si tratta di continue richieste di vaccinazione pervenuteci in merito a questa casistica, che sono state segnalate da parte del nostro organismo anche alla Farnesina e ai parlamentari eletti nella circoscrizione estero”.
“A più riprese – aggiunge il segretario generale – questi disagi sono stati esposti e discussi in Parlamento anche in forma di interrogazioni parlamentari e, di converso, conosciamo anche gli impegni assunti dal Ministero della Salute per porvi rimedio. Ad oggi si è in attesa di una soluzione al problema. Signor Generale Figliuolo, nel segnalarLe direttamente i diffusi disagi di questa categoria di cittadini, bloccati in Italia loro malgrado, desideriamo chiederLe un’attenzione particolare e un’accelerazione legislativa risolutiva affinché anche gli italiani all’estero, temporaneamente in Italia, possano godere dei diritti sanitari che riconosce loro la Costituzione italiana”.
“In rappresentanza del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, per gratitudine e riconoscenza per il lavoro immane e epico che Lei, Generale Figliuolo, sta svolgendo in questo straordinario periodo per aiutare il nostro Paese – conclude Schiavone – ho il piacere e il privilegio di farLe sentire la nostra vicinanza e il sostegno con l’augurio che questa triste storia sanitaria possa avere un lieto fine”. (aise)