FOCUS SULL’IRAN AL CONSIGLIO D’EUROPA CON L’AMBASCIATORE GIULIO TERZI DI SANT’AGATA

FOCUS SULL’IRAN AL CONSIGLIO D’EUROPA CON L’AMBASCIATORE GIULIO TERZI DI SANT’AGATA

VENEZIA\ aise\ - Venezia è stata protagonista di un workshop di approfondimento e studio geopolitico, offerto dalla rivista di affari internazionali “Atlantis” ad un selezionato pubblico su invito. I lavori si sono svolti presso l’Ufficio Italiano del Consiglio d’Europa, ubicato a Venezia. In assenza della Direttrice Luisella Pavan Woolfe, impegnata nella riunione della “Commissione di Venezia” alla Scuola Grande di San Giovanni e Paolo, il direttore e il condirettore Carlo Mazzanti e Andrea Mazzanti hanno fatto gli onori di casa all’Ambasciatore Giulio Terzi di Sant’Agata e a Rodolfo Giannursini, intervenuti per parlare di opportunità economiche e diritti umani in Iran.
L’Ambasciatore Giulio Terzi, già ministro degli Esteri, ha relazionato sui rischi del sistema iraniano.
“Durante la Fiera di Roma siamo stati sommersi dalle promozioni d’investimento in Iran, abbiamo capito subito che gli italiani volevano arrivare per prima in Iran, pagandone tutte le conseguenze”, ha detto l’Ambasciatore. “La convinzione che effettuare accordi con l’Iran trasformasse il paese in una democrazia è stata una miopia, un voler dimenticare quello che la rivoluzione islamica aveva generato nel paese. Una politica nei confronti dell’Iran distruttiva e pericolosa, una politica dominata da un’illusione di un paradiso che non esiste e non esiste per la natura del sistema politico, sociale ed economico iraniano. Il riformismo iraniano dal punto di vista economico è stato un fallimento. Un insuccesso totale. Perché? Perché l’Iran non è riformabile con l’attuale sistema politico monopolizzato da un uomo solo ideologizzato fino al midollo. Una previsione già diffusa da Marco Pannella ma che è rimasta inascoltata”.
Dal punto di vista finanziario, Rodolfo Giannursini ha ribadito: “il sistema bancario iraniano ha numerose problematiche perché non esiste una cooperazione internazionale tra le banche a causa delle sanzioni e delle accuse di riciclaggio di denaro sporco per finanziamenti al terrorismo, senza dimenticare le continue minacce allo stato di Israele che le autorità iraniane non nascondono di voler cancellare dalla faccia della terra. È importante ricordare alle nostre imprese che fare affari con l’Iran vuol dire perdere l’opportunità di cooperare e scambiare con il sistema USA”.
Ai lavori, organizzati dalla rivista Atlantis, hanno partecipato rappresentanti del mondo studentesco, del giornalismo, della cultura, della Marina Militare Italiana, dell’accademia e dell’impresa, con l’autorevole presenza dell’imprenditore Fabio Marabese di Seingim. (domenico letizia\aise) 

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