FRUIT LOGISTICA: A BERLINO IL PUNTO SULLA COMPETITIVITÀ DELL’ORTOFRUTTICOLTURA TRICOLORE

FRUIT LOGISTICA: A BERLINO IL PUNTO SULLA COMPETITIVITÀ DELL’ORTOFRUTTICOLTURA TRICOLORE

ROMA\ aise\ - “L’ortofrutta è una ricchezza nazionale da valorizzare, che può e deve crescere di più, consolidandosi sui mercati esteri, grazie all’innovazione. Va decisamente superato anche il deficit logistico e infrastrutturale che penalizza le nostre imprese”. A ricordarlo è stato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, intervenendo alla tavola rotonda “L’innovazione parla italiano: il settore dell’ortofrutta nel contesto globale” organizzata a Berlino dall’Ambasciata d’Italia in Germania, con Confagricoltura e Fruitimprese, a latere di Fruit Logistica, la principale Fiera al mondo dell'ortofrutta dove l'Italia è, anche quest'anno, il principale Paese espositore con 527 aziende.
In questa occasione, Confagricoltura ha analizzato la competitività del comparto dell’ortofrutta italiana nell’attuale fase di cambiamenti strutturali a partire dall’innovazione varietale e tecnologica per arrivare alla logistica. Dopo il saluto dell’Ambasciatore Luigi Mattiolo, sono intervenuti Alessandra Pesce, sottosegretario di Stato ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Marco Salvi, presidente Fruitimprese, Piergoffredo Ronchi, direttore Italia, Fiera di Berlino, Patrizio Neri, presidente e AD Jingold Spa ed Emanuele Gatti, presidente Camera di Commercio Italiana per la Germania.
“Dobbiamo impegnarci su due fronti aperti – ha sottolineato Giansanti– quello dell’innovazione e quello della competitività delle imprese, che passa indissolubilmente dalla logistica: il fatto è che l’agroalimentare italiano non dispone ancora di un sistema moderno efficiente per trasportare la propria merce”.
Per il presidente di Confagricoltura l’innovazione incentiva e genera la ricchezza di un settore, ma occorre investire nella modernizzazione delle infrastrutture e nella diffusione delle più avanzate tecnologie per rendere le imprese agricole più competitive, aumentandone la produttività e riducendone i costi di produzione.
Dopo aver ricordato gli accordi recentemente siglati con Netafim e Top Con con l’obiettivo di favorire innovazione e sostenibilità, Giansanti ha continuato ad insistere sulla competitività: “gli imprenditori agricoli sono motore dello sviluppo economico del territorio in cui operano. Valuteremo – ha concluso – anche l’opportunità di incorporare nelle filiere la nuova tecnologia blockchain che consente, con l’ausilio delle piattaforme informatiche avanzate, una completa tracciabilità dei prodotti e dei processi produttivi garantendo un controllo continuo sulla qualità e la valorizzazione di tutte le fasi 'dalla terra alla tavola'”.
Impegnata in un fitto calendario di incontri con gli operatori italiani, il sottosegretario Pesce ha sostenuto che "occasioni come questa ti permettono di sentire con mano lo stato di salute del settore, da cui abbiamo avuto grandi soddisfazioni: è il nostro Made in Italy più venduto all'estero dopo il vino. Lo scorso anno il valore delle esportazioni ha superato i 5 miliardi e questo grazie ad imprenditori agricoli lungimiranti e innovativi che hanno saputo fare rete attuando strategie di crescita mirate all'internazionalizzazione. Affacciarsi sui mercati internazionali è difficile, rimanerci essendo competitivi lo è ancora di più”.
“È per questo che dobbiamo come Governo sostenere questa realtà tutta italiana, fatta di una ineguagliabile varietà di prodotti, attraverso politiche di settore che promuovano la qualità, la tracciabilità, l'innovazione”, ha aggiunto il sottosegretario. “Dobbiamo trovare risposte adeguate alle nuove sfide derivanti dal cambiamento climatico, che influenza inevitabilmente i risultati produttivi in un'ottica di sempre maggiore sostenibilità". (aise) 

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