"HEALTHCARE: ITALY ON THE MOVE": SUCCESSO PER LA TERZA EDIZIONE A SAN FRANCISCO

"HEALTHCARE: ITALY ON THE MOVE": SUCCESSO PER LA TERZA EDIZIONE A SAN FRANCISCO

SAN FRANCISCO\ aise\ - Terza edizione del seminario "Healthcare: Italy on the Move" a San Francisco, dove il 9 gennaio le Life Sciences italiane hanno incontrato la business community internazionale.
"Healthcare: Italy on the Move" è un evento dedicato all’attrazione di investimenti esteri nel settore "scienze della vita", programmato in concomitanza con la J.P. Morgan Annual Healthcare Conference, che si è svolta sempre a San Francisco dal 7 al 10 gennaio. Giunta alla sua 37^ edizione, la Conference si è via via trasformata da "boutique event" nella principale manifestazione delle Life Sciences a livello globale.
Questo lo scenario in cui l’ICE - Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane ha inteso inserirsi organizzando il Seminario Paese. Per la terza volta, dunque, l’Agenzia - quest’anno attraverso il programma Invest in Italy svolto in collaborazione con Invitalia – ha rinnovato la collaudata partnership con le associazioni di categoria Farmindustria e Assobiotec, assicurando una presenza istituzionale importante e offrendo alle 20 aziende partecipanti, espressione dell’eccellenza dell’industria in Italia, l’opportunità di presentare alla business community internazionale proposte di investimento e partenariato.
Dopo i saluti di indirizzo del console d’Italia Lorenzo Ortona e di Francesco Cardinali, Italy Senior Country Officer di J.P. Morgan, il direttore dell’Attrazione Investimenti dell’Agenzia ICE, Stefano Nigro, ha illustrato i punti di forza e le opportunità di investimento nelle Life Sciences in Italia. A seguire, Barbara Lunghi, Head of Primary Markets Italy di Borsa Italiana, ha presentato il portafoglio di aziende Elite, imprese ad alto potenziale di crescita in cerca di capitali. Infine, quattro relatori di prestigio hanno preso parte al panel "Why Invest in Italy" testimoniando il valore e l’attrattività dell’ecosistema italiano: Giancarlo Seghezzi, Managing Partner di Sofinnova, Paolo Fundarò, Chairman of the Board di Intercept, Enrique Conterno, Presidente di Lilly USA e Lilly Diabetes, e Marco Simoni, Presidente di Human Technopole.
Dai loro interventi è emerso il quadro di un settore tanto radicato in Italia quanto ricco di novità: il neonato fondo Sofinnova-Telethon di 80 milioni di euro, il primo nel Paese interamente dedicato alle startup biotech; i recenti investimenti di Lilly per ampliare le proprie attività a Sesto Fiorentino; le opportunità legate allo sviluppo dello Human Technopole, che diverrà il più grande istituto di ricerca nazionale nelle Scienze della Vita; la success story di Intercept, azienda americana le cui radici affondano nella ricerca dell’Università di Perugia.
L’Italia nel 2017 è divenuta, scavalcando la Germania, il primo produttore farmaceutico dell’Unione europea con una produzione dal valore di oltre 31 miliardi di euro. Questa crescita è stata trainata dalle esportazioni che fanno registrare un altro record, con una crescita di +107% negli ultimi 10 anni, rispetto a quella di +74% degli altri Big UE (valore medio). Nella prima metà del 2018 le esportazioni dell’industria farmaceutica hanno continuato a dare un contributo positivo all’economia italiana, con una crescita del 6,5%, più della media nazionale e a un ritmo ancora superiore a quello dei Paesi UE (+5,5).
La forza del comparto è data da un tessuto industriale di grandi attori nazionali e di PMI innovative, nonché numerosissime imprese estere che hanno scelto il nostro Paese come sede strategica per le loro attività sia di produzione sia di ricerca su scala globale. Basti pensare che l’Italia è prima tra i grandi Paesi europei per presenza di imprese farmaceutiche statunitensi e tedesche.
L’attrattività del sistema Paese risiede anche nella qualità delle risorse umane e della R&S, che si caratterizza per un corridoio dei farmaci biotech di oltre 300 progetti, nonché per l’eccellenza internazionale in svariati campi come, ad esempio, l’oncologia, le malattie rare, la neurologia.
A margine dell’evento ha avuto luogo una sessione di networking a beneficio delle aziende italiane intervenute, che hanno così potuto entrare in contatto con investitori internazionali appositamente selezionati dall’Ufficio ICE di Los Angeles e dal Desk Attrazione Investimenti di San Francisco.
Quest’anno accanto al tradizionale evento di punta, l’ICE ha raddoppiato la sua presenza con l’organizzazione, nella giornata precedente, di un momento di networking presso il Consolato d’Italia a San Francisco. Nel corso dell’evento le aziende interessate hanno infatti preso parte ad una sessione di lancio per presentarsi a un mirato gruppo di investitori statunitensi. L’edizione di quest’anno si è arricchita, inoltre, di un catalogo dell’offerta di settore, contenente opportunità di business attraverso la presentazione dei profili di 31 imprese e di 6 gruppi regionali attivi nelle Life Sciences.
Le politiche volte a favorire un ambiente propizio per l’impresa e l’attrazione degli investimenti fanno ormai stabilmente parte delle priorità della politica italiana: da un lato, grazie all’istituzione del Comitato Interministeriale Attrazione Investimenti Esteri, che ha il ruolo di elaborare proposte di semplificazione normativa e amministrativa e facilitare i grandi investimenti; dall’altro, attraverso il ruolo di coordinamento attrazione degli IDE in Italia affidato dal Ministero dello Sviluppo Economico all’Agenzia ICE, tramite il suo Dipartimento Attrazione Investimenti Esteri. Fondamentale importanza per la crescita dell’attrattività del Paese riveste il rafforzamento delle attività di contatto con gli investitori stranieri e di promozione svolte dalle Ambasciate, dai Consolati e dalla rete degli Uffici ICE e dei 9 Desk ICE. (aise)


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