SEAFOOD 2019: ITALMERCATI A BRUXELLES CON 115 AZIENDE ITALIANE

SEAFOOD 2019:  ITALMERCATI A BRUXELLES CON 115 AZIENDE ITALIANE

BRUXELLES\ aise\ - Anche ITALMERCATI, la rete italiana dei Mercati all'ingrosso, è presente con una propria postazione presso il padiglione italiano del Mipaaft al Seafood Expo Global di Bruxelles (HALL 11 "ITALIAN TASTE & QUALITTY"), inaugurato questa mattina.
All'interno del padiglione sono radunate 12 regioni che hanno esposto prodotti della pesca e dell'acquacultura, testimoniato le nuove tecnologie e fatto conoscere le ultime innovazioni per la fornitura di servizi logistici.
"I Mercati Ittici – dichiara Fabio Massimo Pallottini, presidente di Italmercati – della Rete Italmercati come Milano, Roma, Napoli e Catania rappresentano le più grandi strutture logistico–distributive italiane che ogni anno commercializzano oltre 140.000 tonnellate di prodotto ittico a livello urbano. La Rete racchiude oltre 115 aziende ittiche che sprigionano ogni anno oltre 850 milioni di volumi d'affari".
"Certamente – aggiunge Pallottini – garantire cibo sufficiente ai 9 miliardi di persone attese per il 2050 e contestualmente ridurre l'impatto ambientale, è una bella sfida. Nel mercato ittico una buona alternativa potrebbe essere l'acquacoltura di qualità certificata. Il pesce di mare rispetto all'allevato presenta caratteristiche organolettiche diverse, ma non per questo il secondo risulta meno appetibile e poco gustoso rispetto al primo.
La differenza vera è nella tipologia di allevamento. L'allevamento in mare presenta ottime potenzialità ma anche quello in acqua dolce, dove non intensivo e rispettoso degli equilibri e dei processi di crescita e sviluppo presenti in natura, può risultare una buona alternativa al pescato".
"Il settore ittico – aggiunge Pallottini – è un comparto importante e altamente rappresentativo per l'Italia, che vanta competenze e professionalità da intere generazioni. Ma come altri comparti è in continua trasformazione. Lo si comprende dalle dinamiche interne ai Centri Agroalimentari, non solo in Italia, ma anche in Europa. Più o meno tutti cogliamo dei segnali di difficoltà per alcuni ambiti ma anche di forte crescita per altri. Si tratta di cogliere per tempo queste dinamiche, di condividere le esigenze che sembrano comuni a quelle di altri Mercati e di accompagnare gli operatori in questa rinnovata impresa". (aise) 

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