COSE STORTE: IN SVIZZERA LA GIORNATA IN MEMORIA DELLE VITTIME INNOCENTI DELLE MAFIE

COSE STORTE: IN SVIZZERA LA GIORNATA IN MEMORIA DELLE VITTIME INNOCENTI DELLE MAFIE

GINEVRA\ aise\ - Per celebrare la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, sono state organizzate in Svizzera, con il patrocinio di Libera, due iniziative che si svolgeranno il 23 marzo a Ginevra, alle 17 (Université Ouvrière, Place des Grottes 3) e il 24 marzo a Zurigo, alle 11.30 (Punto d'incontro, Josefstrasse 102). In entrambe le città Andrea Carnì, già autore di “'Ndrangheta totalitaria”, presenterà il suo ultimo lavoro “Cose Storte”. A darne notizia è Maurizio Spallaccini, Referente della rete europea promossa da Libera.
Ad una introduzione sull'organizzazione delle attività della 'ndrangheta in Svizzera, si aggiunge una seconda riflessione in merito allo smaltimento di rifiuti tossico-nocivi e radioattivi da parte della 'ndrangheta nel Mar Mediterraneo, in Italia e in Africa e al ruolo avuto da alcune figure chiave residenti in Svizzera appartenenti a quella che Rocco Sciarrone definisce “area grigia”.
Liberi professionisti che utilizzano il loro sapere per favorire traffici illeciti di vario genere in plurimi contesti sociali ed economici: dalla Calabria o dalla Liguria al Marocco o alla Somalia. Su questo tema e, in particolar modo sullo smaltimento illecito di rifiuti radioattivi si sta concentrando gran parte dell'attenzione dell'autore nei suoi percorsi di ricerca.
L’iniziativa è promossa da ANPI Ginevra, COMITES di Ginevra, Fabbrica di Zurigo, Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera, Laboratorio per la Sinistra, Libertà e Giustizia e gode del patrocinio dell'Ambasciata d'Italia a Berna.
“La Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie sarà celebrata in molte città europee oltreché in tantissime località in Italia”, scrive Spallaccini. “Anche in Svizzera si vuole iniziare un percorso della società civile impegnata contro le mafie e la corruzione. Il primo passo sarà il progetto Libera Idee sullo studio della percezione dei fenomeni di criminalità in Svizzera”. (aise) 

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