Hollywood, italoamericani e 2° guerra mondiale: Mucci (We the Italians) intervista il professor Pretelli

ROMA\ aise\ - “Quando il Giappone attaccò Pearl Harbor (quest'anno ricorre l'ottantesimo anniversario) e gli Stati Uniti gli dichiararono guerra, anche l'Italia entrò in guerra con l'America in base al patto di alleanza siglato col Giappone. Gli italiani che vivevano in America si ritrovarono senza colpe ad essere cittadini di un Paese nemico: alcuni furono allontanati dalle due coste, a tutti fu chiesto di scegliere tra Italia e Stati Uniti e quasi tutti scelsero l’America. Ma gli italoamericani furono il gruppo etnico che in percentuale più di ogni altro si arruolò per combattere la seconda guerra mondiale, e molti di loro vollero partecipare alla liberazione del Paese dove erano nati i loro genitori o i loro nonni. Esistono quindi molti film di guerra ambientati nella seconda guerra mondiale che hanno almeno un soldato italoamericano tra i protagonisti. Ma finora nessuno li aveva mai analizzati, per capire come venivano descritti. Questa lacuna è stata colmata dal Professor Matteo Pretelli, che insegna all’Università di Napoli "L'Orientale" ed è uno dei più importanti studiosi italiani di storia dei rapporti tra Italia e Stati Uniti. Gli diamo con grande piacere il benvenuto su We the Italians”. Questa la premessa dell’intervista che Umberto Mucci, fondatore e direttore del portale “We the Italians”, ha pubblicato in questi giorni in italiano e in inglese nel portale attivo tra Italia e USA.
“D. Professor Pretelli, l'obiettivo del suo saggio è quello di analizzare la presenza e la funzione dei militari italoamericani nei film di Hollywood ambientati in Italia durante la seconda guerra mondiale e di capire il valore che l'etnia aveva nei film che ritraevano i soldati americani di origine italiana sullo sfondo del loro paese d’origine. Ci dica come le è venuta questa idea e quali sono stati i risultati della sua ricerca
R. Questo saggio fa parte di una ricerca più ampia su cui sto lavorando insieme a un altro ricercatore, il dottor Francesco Fusi dell'Università di Pisa, sul ruolo dei militari alleati di origine italiana che parteciparono alla Seconda Guerra Mondiale, compresi quelli impiegati nella campagna d'Italia. La ricerca sui film sarà un capitolo del libro che stiamo scrivendo e che dovrebbe essere pubblicato nel 2022.
Ho pensato che sarebbe stato interessante guardare a come Hollywood ha ritratto i militari italoamericani, perché guardando una serie di film diversi prodotti dal periodo bellico a tempi più recenti, si può scoprire come molto spesso ci sia un militare italoamericano ritratto. Un caso emblematico, per esempio, è il film di fama internazionale Salvate il soldato Ryan (Saving Private Ryan), un film in cui c'è un soldato italoamericano, il soldato Adrian Caparzo.
Ho cercato di identificare i film contenenti militari italoamericani e su una lista di centinaia di trame di Hollywood ho trovato una trentina di film americani”.
L’intervista completa a questo link. (aise)