ITALIANI NEGLI USA: MUCCI (WE THE ITALIANS) INTERVISTA IL CAST DELL'ITALIAN AMERICAN PODCAST

ITALIANI NEGLI USA: MUCCI (WE THE ITALIANS) INTERVISTA IL CAST DELL

ROMA\ aise\ - “Il podcast è sempre più ormai uno strumento di comunicazione efficace, nuovo, divertente. Lo si può ascoltare su qualsiasi device, e nel mondo degli italoamericani ce ne sono ormai diversi. Persino We the Italians ha iniziato il suo, prima in video e poi anche in audio. Il primo podcast del mondo italoamericano nacque qualche anno fa. Ebbi la fortuna di incontrare Dolores e Anthony ad un gala della NIAF, e capii subito che erano due persone dinamiche e intelligenti: diventammo amici. A conferma che non mi ero sbagliato su di loro, il loro podcast è cresciuto, si è strutturato. Ed è diventato quello di una squadra di giovani e bravissimi protagonisti. Confesso di essere un devoto fan dell'Italian American Podcast, sin dall'inizio. Trovo meraviglioso il clima che i ragazzi hanno saputo creare: si scherza, ma si dà spazio a tantissimi argomenti reali e importanti. È un'iniziativa che amo molto, ed è per questo che sono felice di ospitare l’intero cast dell'IAP qui su We the Italians. Uno speciale ringraziamento va a loro, e alla mia amica Stephanie Longo che è stata fondamentale per la riuscita dell'intervista. Grazie ragazzi: stay safe, e viva l'Italian American Podcast”. Inizia così l’intervista che Umberto Mucci, fondatore e direttore di “We the italians”, portale che si concentra sugli italiani negli Stati Uniti, ha fatto al cast dell’Italian American Podcast.
“Come e quando è nato l’Italian American Podcast?
Anthony Fasano e Dolores Alfieri Taranto hanno creato The Italian American Podcast nel 2015, e da allora è diventato il primo e più coinvolgente podcast dedicato ad aiutare gli italoamericani a conoscere e celebrare le loro magnifiche radici.
La visione era semplice: raccontare le tradizioni e le storie del patrimonio culturale a cui entrambi tenevano così profondamente.
Iniziato con questa passione condivisa, quello che era partito come un progetto di due amici si è rapidamente trasformato in qualcosa di più grande, e ad ogni nuovo episodio il pubblico è cresciuto. Gli italoamericani erano affamati di quelle conversazioni sincere e ragionate che sono diventate il biglietto da visita dello show”.
L’intervista completa a questo link. (aise) 

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