LA SCUOLA ITALIANA DI ATENE ADERISCE AL PROGETTO EDUCATIVO “IL BAMBINO, LA CITTA’ E I MONUMENTI”

LA SCUOLA ITALIANA DI ATENE ADERISCE AL PROGETTO EDUCATIVO “IL BAMBINO, LA CITTA’ E I MONUMENTI”

ATENE\ aise\ - Sensibilizzare gli alunni al rispetto del patrimonio culturale. Questo l’obiettivo de “Il bambino, la città e i monumenti”, progetto educativo promosso dal Comune di Atene cui ha partecipato anche la 5° classe della Scuola Italiana di Atene, visto che da quest’anno il progetto – lanciato nel 2016 – è stato esteso anche alle scuole straniere della capitale greca.
L’idea del progetto, spiegano le due docenti che hanno guidato i ragazzi di quinta, Politi e Bartoletti, “nasce dalla constatazione dello stato di incuria e abbandono in cui giacciono moltissimi monumenti della città”. Il progetto, quindi, è nato per “sensibilizzare, attraverso il supporto della scuola, le nuove generazioni a conoscere e comprendere il valore artistico, culturale e sociale del proprio territorio; riscoprire i luoghi che si frequentano con una nuova ottica, valorizzandone la memoria, il pregio e il senso di identità” e, infine, “conoscere, valorizzare e proteggere la conservazione dei monumenti, individuando anche possibilità di interventi di riqualificazione”.
Da gennaio a maggio, gli alunni della Scuola Italiana di Atene hanno esplorato e analizzato il quartiere intorno all’edificio scolastico: in particolare, spiegano ancora le due docenti, “facendo ricerche sulle statue delle piazzette della zona Kipriadou (Papadiamantis, Chalepas, Nikolopoulos, la statua di Eva); esplorando altre zone del circondario valutando anche il patrimonio culturale verde; svolgendo in classe attività relative al progetto, attraverso produzioni scritte, orali ed iconiche; effettuando una visita didattica presso la Scuola delle Belle Arti; utilizzando le competenze dell’architetto Angelo Saracini in qualità di esperto e fonte orale della testimonianza storica del territorio, in quanto residente nella zona prescelta da oltre 50 anni. Dunque ricevendo informazioni preziose sulla zona Kipriadou e, specialmente, su una casa degli inizi del 1900 di cui sono stati illustrati i pregi artistici e architettonici; esplorando il parco Klonaridou sulla Patission e, infine, cercando informazioni sulla storia del parco e della villa della famiglia Klonaridou, che giace lì, abbandonata nella totale incuria”.
Gli alunni hanno infine realizzato un plastico dove, illustrano le due docenti, “si raffigurano i cambiamenti che si possono fare nel Parco Klonaridou per ridargli splendore e renderlo fruibile da tutti i cittadini. Alla fine hanno creato in greco un breve video di 5 minuti dove presentano il percorso fatto e anche la loro proposta per il recupero del parco Klonaridou”.
Il video dei ragazzi è disponibile qui. (aise) 

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