L’AMICIZIA AI TEMPI DELLA PANDEMIA: GLI ALUNNI DELLA SCUOLA ITALIANA A MADRID A COLLOQUIO CON DACIA MARAINI

L’amicizia ai tempi della pandemia: gli alunni della Scuola italiana a Madrid a colloquio con Dacia Maraini

MADRID\ aise\ - Circa 200 studenti della Scuola Italiana di Madrid hanno partecipato venerdì scorso, 15 gennaio, ad un incontro virtuale con la scrittrice Dacia Maraini. Organizzato dalla Scuola con Altamarea Ediciones, l’incontro si è aperto con i saluti del Dirigente scolastico Massimo Bonelli e con l’intervento del Vicepreside e coordinatore dell’iniziativa Giorgio Guglielmi.
Quindi, la parola è passata agli alunni che – riporta l’ambasciata – hanno instaurato con la scrittrice e drammaturga italiana un dibattito “ricco e fervente” oltre che “disinvolto” nonostante la modalità telematica.
Tra i punti al centro del dibattito, l’ultimo romanzo dell’autrice, “Trio. Storia di due amiche, un uomo e la peste di Messina” (edito in Spagna da Altamarea Ediciones), che narra di due amiche che durante l’epidemia di peste a Messina, costrette alla distanza per la paura del contagio, si scambiano delle lettere per mantenersi in contatto. Il romanzo, pur ambientato nel 1743, tratta temi di forte attualità, come la situazione di emergenza sanitaria, la reazione di paura dell’uomo di fronte ad eventi così drammatici, la forza dell’amore e dei legami umani che ci aiutano a superare la condizione di incertezza.
Il dialogo tra Dacia Maraini e gli studenti, a partire dai temi del libro, è stato ampliato ed approfondito, andando a toccare argomenti come l’amicizia, l’amore, la scrittura, ma anche la democrazia, i diritti, il femminismo. Non solo letteratura, quindi, ma anche società ed educazione civica. La scrittrice ha ricordato, fra le altre cose, l’importanza della difesa della democrazia e dei diritti conquistati faticosamente, da non considerare mai scontati, nonché la necessità per ciascuna donna e ragazza di essere consapevole della linea sottile tra libertà e convenzione sociale, facendo “attenzione a non essere un’immagine, ma una persona”. (aise)