Radio Colonia diventa Cosmo italiano

ROMA\ aise\ - Radio Colonia ha festeggiato da poco i sessant'anni: dal 1961 va infatti in onda per gli italiani in Germania e - da quando ci sono internet e i podcast - non solo. Ma con l'arrivo del 2022 cambia nome e formato, diventando “Cosmo italiano”.
Gli inizi, ricordi e un po' di storia
Il 20 dicembre del 1955, l'Italia e la Germania avevano firmato il primo accordo per reclutare lavoratori italiani che avrebbero lavorato in Germania. Ecco perché la radio pubblica tedesca nel 1961 iniziò a trasmettere in italiano, per favorire l'integrazione dei quasi 200.000 italiani che negli anni '60 vivevano in Germania. Erano i cosiddetti "Gastarbeiter", lavoratori ospiti, anche se molti di loro poi misero radici in terra tedesca, e all'inizio erano per lo più uomini.
La comunità italiana in Germania era all'epoca la più grande comunità italiana in Europa. E negli anni a seguire arrivarono in Germania anche le loro famiglie. Luciana Caglioti racconta un po' della storia, con alcune voci di quei primi anni.
Una radio per tutti
Per un’intera generazione di italiane e italiani Radio Colonia è stata l’unica voce amica della sera. Un angolo sospeso d’Italia non solo per gli adulti, ma anche per i bambini. Luciana Mella ha parlato con due italiane che a Radio Colonia devono molto, perché ha regalato loro dei momenti sereni durante l'infanzia in Germania.
Rosa Spitaleri lavora da quasi quarant’anni per la Caritas di Colonia, come consulente per gli stranieri. Per lei Radio Colonia è stata una compagna di vita, che l’ha accompagnata dall’infanzia fino ai giorni nostri. Nel 1966 ha solo otto anni quando, insieme al fratello, raggiunge i genitori a Colonia, dove si sono trasferiti due anni prima in cerca di lavoro. Per lei tutto è ostile: la scuola, il quartiere, la lingua. Si sente molto sola, perché con i coetanei tedeschi fa fatica a legare e altri bambini italiani non ce ne sono.
Aspetta sempre con ansia la sera, quando alle diciannove tutta la famiglia si riunisce intorno all’apparecchio radiofonico per ascoltare la trasmissione in lingua italiana. Le notizie ancora non le capisce, ma il momento magico arriva alla lettura della fiaba, che diventa il rituale prima di andare a letto. Non sono infatti solo i Gastarbeiter, o il mondo degli adulti, ad essere al centro degli interessi della redazione italiana del WDR a partite dalla seconda metà degli anni Sessanta: a trasferirsi in Germania non sono più solo uomini, ma anche intere famiglie, con figli a carico.
E i primi bambini italiani iniziano anche a nascere sul suolo tedesco. Come nel caso di Antonietta Tammone, nata a Paderborn nel 1971, figlia di mamma e papà Gastarbeiter. Nonostante parli il tedesco e non abbia problemi di inserimento nella società tedesca, l’ascolto della trasmissione in lingua italiana costituisce per lei un ponte di collegamento tra le due culture e le due lingue. Pur essendo rientrata da ragazza in Italia per finire gli studi e laurearsi in lingua e letteratura tedesca e inglese, porta sempre con sé un ricordo indelebile. Quello del giorno in cui vinse un concorso indetto da Radio Colonia.
Uno sguardo al futuro
Da Sessant'anni Radio Colonia e coloro che ci hanno lavorato e ci lavorano si sono impegnati a fondo per informare gli italiani in Germania ma anche i tedeschi e gli italiani dell'Italia, e gli europei, insomma tutti quelli che li ascoltano e li cliccano.
Prima si lavorava sulle bobine, poi con le cassette, e poi ancora sono arrivati i computer e la digitalizzazione, infine internet e i social. Sono cambiati i caporedattori, da Gualtiero Zambonini a Renzo Brizzi, da Lilia Bevilacqua a Luigi La Grotta, che purtroppo è venuto a mancare nel 2014. Con Luigi è nato il sito internet di Radio Colonia, con i servizi, gli approfondimenti e anche la musica. (aise)