"SPP ITALY 2019": IL MONDO DELLA RICERCA SI RIUNISCE A CAMBRIDGE

"SPP ITALY 2019": IL MONDO DELLA RICERCA SI RIUNISCE A CAMBRIDGE

CAMBRIDGE\ aise\ - Mancano pochi giorni alla SPP Italy - Science, Policy and the Public in Italy 2019, che si terrà il 26 ottobre presso l’Università di Cambridge.
La conferenza, organizzata dalla Cambridge University Italian Society in collaborazione con la Association of Italian Scientists in the UK, si terrà presso il Lecture Theatre della Old Divinity School, dove per una intera giornata si discuterà dei rapporti fra scienza e politica in Italia.
Nel mondo globalizzato contemporaneo, non è mai stato più facile per i ricercatori spostarsi oltre confine. La scienza e l’innovazione tecnologica sono viste da molti come un’impresa internazionale. Tuttavia la maggior parte delle decisioni politiche sono ancora prese dai governi a livello nazionale e locale. È questo l’obiettivo di SPP Italy, che intende dunque offrire ai ricercatori che lavorano nel Regno Unito l’opportunità di confrontarsi con politici e comunicatori scientifici provenienti dall’Italia e di riflettere sul modo in cui la scienza può supportare le buone decisioni politiche.
La discussione si concentrerà su importanti questioni politiche di tre aree della scienza e della tecnologia: energia e ambiente (energie rinnovabili, tecnologie di trasporto verdi, città intelligenti, produzione sostenibile); sanità pubblica e biotecnologie (mutazione genetica, cellule staminali e medicina rigenerativa); e tecnologie digitali (deep learning e intelligenza artificiale, informatica pervasiva, media sociali e digitali).
La conferenza inviterà i ricercatori italiani, così come altri ricercatori interessati alle questioni italiane, a incontrare politici e comunicatori scientifici dall’Italia. I giovani ricercatori (livello di dottorato e postdoc) avranno così la possibilità di portare il loro contributo alla discussione, presentando prove di ricerca nel loro campo di competenza.
In qualità di relatori interverranno Massimiano Bucchi dell’Università di Trento, Marco Cappato dell’Associazione Luca Coscioni, Riccardo Luna dell’Agenzia Giornalistica Italia e Silvia Schiappa di Deep Mind Google. (aise)


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