THE GARDEN OF MEMORY: ALBERTO ROLLO A JOHANNESBURG

THE GARDEN OF MEMORY: ALBERTO ROLLO A JOHANNESBURG

JOHANNESBURG\ aise\ - In occasione del Giorno della Memoria 2020, lo scrittore e saggista italiano Alberto Rollo sarà a Johannesburg dove il prossimo 3 febbraio terrà una conferenza incentrata sul tema dell’identità ebraica in Italia intitolata “The Garden of Memory”. L’evento inizierà alle 18:00 nella sede del Johannesburg Holocaust & Genocide Centre (1 Duncombe Road, Forest Town), che organizza la conferenza in collaborazione con l’Istituto italiano di Cultura a Pretoria.
Partendo dal romanzo di Giorgio Bassani, "Il Giardino dei Finzi Contini", Rollo analizza come una generazione italiana (quella nata durante e subito dopo la seconda guerra mondiale) scopre, soprattutto attraverso alla letteratura piuttosto che alla scuola e le istituzioni, l'esistenza dell'olocausto, l'esistenza dell'odio sociale, l'esistenza degli ebrei, insomma l’esatta esistenza di un'identità culturale, religiosa, persino fisionomica, che non è mai effettivamente rivelata e assorbita se non solo dopo l'olocausto, quando gli scrittori italiani (ebrei e non) raccontano storie in cui abbiamo veri personaggi ebrei e non triti stereotipi caricaturali.
All'improvviso ci si rende conto che è successo qualcosa di terribile e c'è chi racconta testimonianze in prima persona (Primo Levi), chi racconta storie di famiglia (Natalia Ginzburg), chi scrive, come fa Giorgio Bassani, della segretezza di un luogo (il giardino di una ricca dimora) in cui gli effetti delle leggi razziali (dopo il 1938) sembrano essere distanti e imperfetti. Da allora la narrativa e la poesia italiane non smettono mai di esplorare il lato ebraico dell'identità italiana: da Umberto Saba a Giacomo Noventa, da Franco Fortini a Elsa Morante, fino alle opere di Piperno e Lia Levi.
Alberto Rollo (Milano, 1951) è uno scrittore, saggista e critico letterario italiano.
È stato direttore editoriale della Baldini+Castoldi e, per oltre vent’anni, Responsabile del Tascabile e Direttore letterario per la casa editrice Feltrinelli. Lavora attualmente presso la casa editrice Mondadori, nell’area della narrativa. Collabora saltuariamente con i quotidiani “la Repubblica” e “La Stampa”.
Ha tradotto autori inglesi e americani contemporanei, come Washington Irving, Jonathan Coe, Harold Brodkey, Steven Millhauser, nonché la autobiografia di Frank Capra, "Il nome sopra il titolo" (minimum fax 2015). Ha esordito nella narrativa nel 2016 con "Un'educazione milanese" (Manni Editori), che ha vinto il Premio Alvaro-Bigiaretti e il Premio Pisa ed è stato finalista al Premio Strega, al Premio Stresa e al Premio Chianti. (aise) 

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