“VENEZUELA, L’EDEN DEL DIAVOLO”: MARINELLYS TREMAMUNNO AL FESTIVAL DEL GIORNALISMO DI GORIZIA

“VENEZUELA, L’EDEN DEL DIAVOLO”: MARINELLYS TREMAMUNNO AL FESTIVAL DEL GIORNALISMO DI GORIZIA

ROMA\ aise\ - Il presidente Nicolas Maduro e membri di spicco del suo governo sono responsabili di crimini contro l'umanità in Venezuela. Lo ha detto il team di inchiesta delle Nazioni Unite nel suo primo rapporto, parlando di un uso sistematico tortura e omicidio a partire dal 2014. La popolazione venezuelana vive ormai da anni senza medicine, affamata, vittima di un’iperinflazione incontenibile, brutalizzata da un regime repressivo e corrotto e dalla violenza di gruppi paramilitari che agiscono indisturbati.
La giornalista italo-venezuelana Marinellys Tremamunno in “Venezuela, l’Eden del diavolo” descrive l’angoscia di un popolo attraverso la testimonianza diretta di undici vescovi e due cardinali, che nel corso di una straordinaria visita Ad Limina Apostolorum hanno incontrato papa Francesco rendendosi portavoce delle tribolazioni dell’intero Paese.
Se ne parlerà anche durante l’incontro con l’autrice che avrà luogo domani, venerdì 25 settembre, a Ronchi dei Legionari (GO), nell’ambito del Festival del Giornalismo. L'aperitivo letterario con Tremamunni si terrà presso il Consorzio di Bonifica, alle ore 19.30. L'autrice dialogherà con Marco Invernizzi.
Marinellys Tremamunno è una giornalista italo-venezuelana, nata e cresciuta a Caracas. Laureata in Comunicazione sociale, Master in Giornalismo digitale, ha fondato il giornale Tras la noticia (2003), che dopo sei anni è stata costretta a chiudere a causa della censura in Venezuela. Corrispondente dall’Italia per le testate messicane Excelsior e Imagen Tv, è autrice del programma televisivo Efecto Naim per l’emittente latinoamericana NTN24. Scrive per La Nuova Bussola Quotidiana e collabora con diverse testate internazionali. È fondatrice dell’associazione “Venezuela: la piccola Venezia Onlus” che promuove attività di cooperazione allo sviluppo in Venezuela. È autrice dei libri “Chávez y los medios de comunicación social” (2002) e “Venezuela: il crollo di una rivoluzione” (2017). (aise)


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